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15 aprile 2011

Università Cà Foscari : virtuosa nell’uso delle risorse

Ancora un risultato positivo sul fronte del corretto uso delle risorse per Ca’ Foscari. L’Ateneo veneziano entra nel gruppo dei virtuosi e guadagna per l’anno prossimo la possibilità di nuove assunzioni.

Il MIUR ha appena comunicato agli Atenei il rapporto tra la spesa per personale di ruolo (Assegni Fissi o AF) e le entrate da trasferimenti ministeriali (Fondo di Finanziamento Ordinario o FFO).

Per il 2010 Ca’ Foscari si attesta, per la prima volta dal 2005, sotto la soglia del 90% e questo pur in una situazione di difficoltà generale derivante dal significativo calo dello stanziamento statale per il FFO.

In particolare il “rapporto puro” dell’indice è stato dell’ 89,76%, il “rapporto al netto degli sconti” è stato dell’84,62%.

Il MIUR utilizza due differenti accezioni nel definire la soglia del 90% nel rapporto AF/FFO:
1. il cosiddetto “rapporto puro”, introdotto dalla legge 449/1997, consistente nel rapporto tra la spesa totale effettivamente pagata in assegni fissi e le entrate assegnate da FFO. La norma prevede che le Università che non superano la soglia del 90% del “rapporto puro” siano premiate in termine di ripartizione del FFO;
2. il cosiddetto “rapporto al netto degli sconti”, introdotto dalla legge 143/2004 e soggetto ad annuali conferme normative, che prevede rettifiche alla spesa per assegni fissi pari agli incrementi stipendiali annui del personale di ruolo (e per un terzo dei costi del personale impegnato in attività assistenziale sanitaria convenzionata). Inoltre il MIUR procede all’incremento virtuale del FFO nella misura del valore delle somme incassate per convenzioni stabili a copertura della retribuzione di personale a tempo indeterminato (criterio confermato anche dall’Art. 18 della legge 240/2010 “Gelmini”). La norma stabilisce che nel caso le Università superino la soglia del 90% del “rapporto al netto degli sconti” non possano procedere, per l’anno successivo, ad assunzioni di personale.

L’ottimo risultato di Ca’ Foscari non è comune nel sistema universitario italiano nel quale attualmente la maggior parte degli atenei peggiora anche a fronte della diminuzione del FFO. Questo esito positivo dipende principalmente dall’eccellente performance dell’ateneo rispetto ai parametri premiali con i quali il MIUR ha ripartito una crescente quota parte del FFO. Tale risultato, nonostante la drastica riduzione dello stanziamento complessivo nel bilancio dello Stato, ha consentito a Ca’ Foscari di ricevere una quota del FFO sostanzialmente in linea con quella dello scorso anno.

Nel contempo, così come nella maggior parte degli altri Atenei, si è verificata una riduzione di spesa per il personale, a causa delle limitate possibilità di assunzione a seguito di pensionamenti .
Il dato è ancora più significativo se si considera che il Ministero ha comunicato che, a legislazione vigente, a decorrere dal prossimo anno gli “sconti” a rettifica della spesa per assegni fissi saranno eliminati.

Pertanto Ca’ Foscari, rispettando per entrambi i rapporti sopra citati il limite del 90%, potrà procedere nel 2011 nell’attuazione delle politiche di reclutamento programmate ed ottenere, per la prima volta, le disponibilità finanziarie destinate alle Università “virtuose”in sede di ripartizione del Fondo di Funzionamento Ordinario, con effetti positivi anche per gli anni seguenti.

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