• Google+
  • Commenta
15 aprile 2011

Università di Padova : Cure palliative e fine vita

Nel 2010 la 38/2010 fu approvata con voto bipartisan e all’unanimità. Una delle poche leggi italiane che non trovò barricate ideologiche, ma una sensibilità collettiva su un tema delicatissimo. Una legge che semplifica la prescrizione dei farmaci anti-dolore, che istituisce reti sociali e sanitarie nazionali e regionali di supporto al malato nelle cure, una continuità assistenziale ruotata sulle 24 ore, percorsi formativi e master ad hoc entro le università, un’informativa generale a tutta la popolazione e l’obbligo di monitorare nella cartella clinica del paziente una cosa mai prima inserita: il livello di dolore.

Una legge veramente “europea” la 38/2010, che poco o nulla trova spazio nel “mattinale” della politica, ma che fa parte del quotidiano di 250 mila italiani malati terminali che avrebbero bisogno di ricorrere alle cure palliative, cioè i 160 mila pazienti oncologici a cui si aggiungono 90 mila persone con patologie neurologiche, cardiovascolari e Aids (dati Associazione europea cure palliative).
Ma a che punto è l’attuazione di quella legge? Ci sono le reti che venivano proposte? E questa normativa collide in qualche modo con i principi deontologici degli operatori coinvolti (medici, psicologi, assistenti sociali)? Siamo stati adeguatamente informati? È stata istituita la formazione di alto livello da parte del Ministero dell’Istruzione e dell’Università?

Martedì 19 aprile, dalle ore 9.30 in Aula Magna A. Lepschy di via Gradenigo 6/B a Padova, si terrà il convegno dal titolo “Assistenti Sociali e Psicologi a confronto sui temi di fine vita- palliazione” organizzato dal master in Death Studies & the end of life e dal Corso di laurea in Servizio Sociale dell’Università di Padova.

Dopo i saluti di Giuseppe Micheli, Preside della Facoltà Scienze della Formazione, Andrea Maccarini, Presidente del Corso di laurea in Servizi Sociali, e Dora Capozza, Direttore del Psicologia Applicata, Ines Testoni, Direttrice del Master Death Studies & the End of life primo in Italia ad occuparsi dei temi del fine vita, introdurrà i lavori.

L’ingresso è libero
Per informazioni: endlife.psicologia@unipd.it
www.endlife.it

Google+
© Riproduzione Riservata