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6 aprile 2011

Università di Padova : Gli ominidi all’Orto Botanico

Il Cenozoico, era geologica che ha inizio 65 milioni di anni fa, comprende il Paleogene, il Neogene e il Quaternario. Se il primo è caratterizzato da un sostanziale cambiamento terrestre e l’ultimo da glaciazioni, nel Neogene i continenti assumono le attuali posizioni e si affacciano alla vita forme che precorrono quelle attuali. L’ordine dei primati si è sviluppato in questo periodo con un progressivo avanzamento delle caratteristiche fisiche e mentali che hanno portato i primati a dare origine all’uomo.

Martedì 5 aprile alle ore 16.30 al Teatro Botanico dell’Orto Botanico dell’Università di Padova, via Orto Botanico 15, si terrà la conferenza di Lorenzo Rook dell’Università di Firenze dal titolo “Biodiversità nel record dei primati del Neogene”.

Il 2010 è stato l’Anno Internazionale della Biodiversità, in questo contesto il CAM, Centro di Ateneo per i Musei dell’Università degli Studi di Padova, propone ogni martedì da marzo a maggio, accanto all’allestimento della Mostra su Biodiversità: ieri oggiAggiungi un appuntamento per oggi domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani, un ciclo di conferenze dedicato ai temi della biodiversità. Il ciclo richiama i tre momenti della Mostra “ieri oggiAggiungi un appuntamento per oggi e domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani” e vuole stimolare il visitatore all’approfondimento di ciò che si intende per mondo vivente, dall’ambiente domestico al territorio regionale fino a quello globale, con lo scopo di avvicinare il pubblico, sia adulto che quello delle nuove generazioni, al vasto tema della biodiversità.
La mostra “Biodiversità: ieri oggiAggiungi un appuntamento per oggi domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani” allestita nelle Sale del CAM, il Centro di Ateneo per i Musei dell’Università di Padova in via Orto Botanico 15, si snoda attraverso un percorso che inizia con una definizione di biodiversità e si articola attraverso alcuni focus che esaminano gli ambienti marini, costieri, le praterie alpine e i sistemi agricoli. Di seguito il visitatore ha modo di approfondire l’aspetto temporale della biodiversità attraverso l’analisi di alcune aree geografiche che hanno subito cambiamenti climatici. Infine nell’ultima sezione viene sottolineata l’importanza della biodiversità e il concetto, sempre più attuale, della sua perdita intesa come cancellazione irreversibile di specie vegetali e animali dovuto sia ai mutamenti del clima, ma anche al sovra sfruttamento del territorio.

Per tutte le informazioni:
Tel. 049/8272135
Mail: mostrabiodiversita@unipd.it
http://www.unipd.it/musei/biodiversita/eventi.html

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