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11 aprile 2011

Università di Verona : Educazione dei bambini

Quali sono i principali bisogni che le famiglie veronesi sentono nell’ambito dell’educazione dei loro figli? Quali le principali iniziative che il Comune di Verona può mettere in atto per affiancare i genitori nella cura e nell’educazione dei bambini? Questi gli interrogativi che l’associazione Le Fate onlus si è posta nella realizzazione della ricerca “La cura e l’educazione dei bambini in età prescolare nel territorio del Comune di Verona” che verrà presentata martedì 12 aprile alle 16 nell’aula T14 di via Paradiso. Parteciperanno all’incontro Paola Di Nicola, ordinario della facoltà di Scienze della formazione dell’ateneo, Francesco Miele, autore della ricerca e Cristina Cominacini dell’associazione Le Fate onlus.

La ricerca, intitolata “La cura e l’educazione dei bambini in età prescolare nel territorio del Comune di Verona”, ha avuto la finalità di delineare un quadro complessivo dei bisogni e delle aspettative che le famiglie esprimono rispetto ai servizi all’infanzia presenti sul nostro territorio, quindi quella di fornire spunti di riflessione a tutti coloro che operano nel settore educativo. Lo scopo è quello di porre le basi per nuove iniziative volte ad affiancare e supportare i genitori nei loro compiti educativi e di cura prima dell’ingresso dei figli nel percorso scolastico obbligatorio.

Tale lavoro si inserisce all’interno del progetto “Centro per le famiglie” che l’Associazione Le Fate Onlus, attiva da più di dieci anni nel campo della prevenzione del disagio minorile e del sostegno alla genitorialità, sta realizzando dal 2010 grazie al contributo della Regione Veneto.
Interverranno alla presentazione Paola Di Nicola del dipartimento Tempo, spazio, immagine, società dell’ateneo scaligero, l’autore della ricerca, Francesco Miele, del dipartimento di Sociologia dell’Università degli Studi di Trento e Cristina Cominacini dell’Associazione Le Fate onlus, coordinatrice del progetto “Centro per le famiglie”. L’incontro è aperto agli operatori del settore socio-educativo e a tutti coloro che si sentono coinvolti e interessati ad approfondire questo tema.

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