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7 Maggio 2011

Il futuro dei telefonini è spesso quanto un foglio di carta

Quella del telefono cellulare, è una delle industrie che riflettono maggiormente i progressi tecnologici che negli ultimi venticinque anni stanno rivoluzionando il nostro modo di comunicare e di conseguenza il mondo che ci circonda. Dai primi ed enormi apparecchi, utilizzabili solo se collegati a una apposita valigetta si è arrivati agli smartphone touch screen, passando per innovazioni quali quelle portate dai primi telefonini a colori o dalle prime fotocamere inserite nei cellulari.

Gli apparecchi sono diventati sempre più intuitivi, poliedrici e multimediali. Non solo ci consentono di entrare in contatto con chiunque abbia accesso a questa tecnologia, ci permettono anche di registrare momenti della nostra vita, di svagarci attraverso videogames, di inviare filmati, foto e canzoni a persone lontane e di accedere ad una vasta serie di applicazioni.

A quanto pare, il progresso di questa tecnologia non sembra aver intenzione di fermarsi neppure di fronte all’infinità di risorse che ci concedono i più sviluppati telefonini in commercio. Il prossimo stadio, per i produttori di telefoni cellulari, potrebbe consistere in una radicale riduzione dello spessore dei propri prodotti.

Questa nuova evoluzione è stata lanciata in Canada. Qui, un gruppo di ricercatori del Queen’s University Human Media Lab di Kingston, è riuscito a realizzare un innovativo telefonino, spesso quanto un foglio di carta. Il nuovo strumento, gode di tutte le risorse che possono vantare i migliori smartphone attualmente in commercio. Lo schermo utilizzato è lo stesso degli e-book reader, ma la particolarità di questo telefonino è che per essere utilizzato dev’essere piegato. Grazie ai suoi cinque sensori, a ogni gesto corrisponde un’azione. Può essere legato al polso e a differenza dei telefoni cellulari finora realizzati, non consuma energia quando non viene utilizzato.

Finora il prototipo è stato descritto solamente a grandi linee dai ricercatori canadesi. La sua presentazione si terrà martedì 10 a Vancouver, e secondo gli sviluppatori dell’ibrido, entro cinque anni il mondo della tecnologia si adatterà alla loro invenzione.

Alessio Testa

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