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1 Maggio 2011

Il Maestro Franco Battiato martedì 3 maggio all’Università della Calabria

Uno dei doveri dell’università, è quello d’essere un centro di gravità permanente di sapere e cultura a tutto tondo.
Un sogno impossibile che diventa improvvisamente realtà quando una mattina di maggio s’incontrano un professore universitario di fama mondiale, e uno dei miti della musica italiana che sulla necessità di un centro di gravità permanente ha costruito parte delle sue fortune.
Stiamo parlando del professor Nuccio Ordine docente di Letteratura Italiana all’Università della Calabria e prestigiosa firma della pagina culturale del Corriere della Sera e il grandissimo artista Franco Battiato.

I due saranno i protagonisti di un incontro – intervista che non potrà non deliziare quanti martedì 3 maggio alle 10 e 30, affolleranno l’Aula Magna dell’ateneo cosentino “Beniamino Andreatta”.
Quest’appuntamento nasce dalla sinergia tra l’Università della Calabria e il Comitato Nazionale per il V centenario della nascita di Bernardino Telesio.
Ad accogliere l’illustre ospite, impegnato in questi giorni nelle prove dell’opera dedicata al filosofo Bernardino Telesio, che andrà in scena il prossimo 6 maggio al Teatro Rendano di Cosenza, saranno il Rettore dell’Università della Calabria, prof. Giovanni Latorre, il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Prof. Raffaele Perrelli, e il Prof. Roberto Bondì, Tesoriere del Comitato Nazionale Telesio.

Un’accoglienza in grande stile per un’idea nata quasi per caso tra le pieghe delle molte conversazioni che i due intellettuali da tempo amici, si sono concessi in questi giorni a margine delle prove dell’opera che il cantautore e compositore catanese ha realizzato, su libretto dell’ ‘autore di sempre il filosofo Manlio Sgalambro.
Un occasione da non perdere per l’Università della Calabria e per i suoi studenti.
In un universo accademico messo alla prova a livello nazionale da continui scossoni e costantemente rallentato da improvvisi cambiamenti e incomprensibili riforme incontrare un intellettuale come Franco Battiato la cui originalità e vivacità culturale, nonché la sua straordinaria capacità di passare dalla musica sperimentale a quella etnica, al rock progressivo, alla musica leggera e a quella elettronica, combinandoli spesso tra loro in un approccio eclettico, e una scossa elettrizzante per molti e un momento di profonda riflessione per tutti.
Il vero artista non ha limiti.
E questo l’insegnamento più importante che sembra trasparire rilpercorrendo le tappe della carriera dell’artista siciliano.
Un genio in continua evoluzione che ha saputo manifestarsi sempre in forme di altissimo significato e valore artistico che da quest’anno grazie alla sua ultima impresa ha un merito in più: quello di aver saputo avvicinare l’opera lirica al grande pubblico, senza snaturare le caratteristiche di questa importante espressione artistica ma, allo stesso tempo, rendendosi protagonista di un’opera di divulgazione e di una contaminazione senza precedenti.
Evoluzioni repentine che sbalordirebbero chiunque, ma non possono stupire chi da sempre ha fatto dell’arte della contaminazione il suo marchio di fabbrica.
Ci sono quarantasei anni di musica dal (1965 anno del primo album) a dimostrarlo.
E’ stato anche protagonista dell’ultimo Festival di Sanremo a sostenere l’amico Luca Madonia.
La canzone s’intitolava L’alieno.
Un titolo che pare quasi una confessione. Forse tutti noi siamo un po’ alieni. Forse lui l’ha capito prima di tutti parlando nei suoi testi di temi rivoluzionari per l’epoca quali la filosofia, l’esoterismo, la meditazione orientale.
Questioni che certamente animeranno anche l’incontro di martedì e renderanno più gustosa l’attesa per il debutto di venerdì 6 maggio quando a prendersi, la scena sarà la straordinaria figura di Bernardino Telesio.
Un uomo il cui pensiero si avverte ancora oggi che di certo non poteva lasciare indifferente l’artista catanese.
Ma perché stupirsi dopotutto?
Tra Maestri ci si intende subito. E la musica è sempre bellissima.

Gaetano Santandrea

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