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1 Maggio 2011

Spettacolo APP al Cineteatro DAM del Polifunzionale Unical

Unical seconda per prestigio fra gli atenei nazionali
Spettacolo APP a Unical

Spettacolo APP a Unical

Spettacolo APP all’Università della Calabria: ecco di cosa si tratta.

La performance teatrale “ APP” nata da un’idea di Gianfranco De Franco e Antonio Mazzucca, prende vita a partire da esperienze di Musicoterapia di gruppo applicata a vari ambiti di patologie fra cui primariamente quello delle Psicosi.
I pazienti dopo un training speciale dunque si improvviseranno attori giocando con le musiche composte da De Franco e mettendo in scena le girandole aperte del proprio io e il proprio tentativo di ritrovarsi attraverso giri armonici e giochi di luce.

Lo spettacolo APP è uno dei tanti studi nati da Laboratori ormai approntati anche dal sistema sanitario pubblico, che si propongono come presidio di cura collaterale per una molteplicità di stati patologici, non solo psichiatrici ma anche neurologici. I risultati della Musicoterapia sono sorprendenti nelle malattie infantili come l’autismo, ancora purtroppo senza una terapia risolutiva, e la sua applicazione nelle psicosi, malattie psichiche severe in genere progressive, è ancora praticata a livello sperimentale ma c’è da aspettarsi che i suoi frutti non tarderanno a maturare.

Lo Spettacolo ospitato dal Cineteatro Polifunzionale Unical è parte integrante di questo straordinario processo di umanizzazione delle Neuroscienze e del loro progressivo e vantaggioso interscambio con le altre discipline. Vantaggioso per i pazienti soprattutto, considerando l’innocuità e l’assenza totale di controindicazioni in questo genere di terapie e la loro attitudine ad essere praticate in gruppo con vantaggi per la socialità. Vantaggioso anche per gli operatori che vivono un’esperienza insostituibile perché appunto inedita e mai tentata.

Apparire a teatro non è ovviamente obbligatorio per nessuno dei partecipanti e le opinioni su questo punto si dividono ma chi decide di farlo racconta in genere d’aver vissuto un’esperienza indimenticabile e d’averne tratto profitto. Identica l’opinione di chi gestisce lo spettacolo dal quale dipende in maniera quasi totale l’esito artistico e terapeutico dell’esperienza. Questione di capacità e di buona fede ma anche di talento, perché non tutti sono capaci di trasfigurare il dolore in teatro .

Speriamo ci riescano i nostri ospiti che metteranno in scena il loro avveniristico “App” il 21 e 22 Aprile alle 21: 00 con replica alle 23: 30, coadiuvati dall’Associazione Culturale Universitaria Entropia.

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