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24 Maggio 2011

Università di Padova : Rilke, Pasternak e Marina Cvetaeva “conversano” al Ruzante

Nel 1975 Pasolini scrisse un memorabile pezzo sul Corriere della Sera passato alla storia come “l’articolo delle lucciole”. Usava la metafora della loro scomparsa per descrivere un particolare momento politico e storico che attraversava l’Italia.
Lo stesso si potrebbe dire oggi delle parole: se ne usano tante (facebook, e-mail, twitter, sms) e via via il loro peso si fa lieve fino a scomparire.
Nel 1926 Rainer Maria Rilke, Boris Pasternak e Marina Cvetaeva, da luoghi lontani fra loro (Svizzera, Russia e Francia), si scrissero per un intero anno. Dodici mesi di lettere che ci fanno capire ora quanto importante sia la parola scritta e meditata di un poeta.

Mercoledì 25 maggio alle ore 21.00 Teatro Ruzante il gruppo teatrale “Orfeo. La poesia in scena” porterà in scena il reading teatrale “1926. L’Ultimo Canto di Orfeo. Viaggio tra le conversazioni epistolari di Rainer Maria Rilke, Boris Pasternak e Marina Cvetaeva”. Lo spettacolo è organizzato dal Dipartimento di Lingue e Letterature Angol-germaniche e Slave dell’Università degli Studi di Padova in collaborazione con il Corso di Laurea Dams dell’Ateneo avrà per voci narranti Alessandro Farsetti, Francesca Lazzarin, Pierangela Quaja e Lorenzo Rusteghi, accompagnati Alessandra Bruseghin che esegue musiche di Robert Alexander Schumann e Béla Bartók. La scenografia, ispirata a Kasimir Malevic, è di Sonia Biasi.

Il gruppo teatrale “Orfeo. La poesia in scena” è composto da Francesca Lazzarin, Alessandra Brusadin, Alessandro Farsetti, Lorenzo Rustighi, Sonia Biasi e Pierangela Quaja.

Francesca Lazzarin ha studiato russo e tedesco all’Università di Padova, frequenta attualmente il dottorato di ricerca in Slavistica. Diplomata in canto lirico si è cimentata in repertori che spaziano dal Rinascimento alla musica contemporanea. Del compositore argentino A.H. Polese ha eseguito in prima assoluta il Requiem op. 17 per due voci, quartetto d’archi, tromba e flauto. Ha recitato ne “Lo scoiattolo in gamba” di Nino Rota e “La finta semplice” di W. A. Mozart.
Alessandra Brusadin si è diplomata in pianoforte sotto la guida della prof.ssa Cristina Meyr. Dopo la laurea in Filosofia all’Università di Padova, frequenta attualmente il dottorato di ricerca in Filosofia teoretica.
Alessandro Farsetti laureato in Lingue straniere all’Università di Siena e poi in Traduzione letteraria alla Scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì. Attualmente frequenta il dottorato di ricerca in lingue e culture dell’Europa orientale all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Lorenzo Rustighi laureato in Filosofia a Padova, ha frequentato la Scuola Galileiana di Studi Superiori nella classe di Scienze Morali. Attualmente è dottorando di ricerca in Filosofia politica nell’Ateneo patavino.
Sonia Biasi dal ’97 espone in mostre personali e collettive a Padova, Ferrara e Milano.
Pierangela Quaja dal 2009 è ideatrice e voce narrante di alcuni reading tra i quali Darwin ballerebbe il tango?, Il peso lieve della memoria. C’era una volta… Walter, Francesco e Antonio, Prontoincosapossoesserleutile e Segni di vita.

Ingresso libero fino a esaurimento posti
Informazioni: pierangela.quaja@unipd.it e sonia.biasi@ unipd.it

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