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10 Maggio 2011

Università di Verona : Petrolio, fino a quando?

La scarsa disponibilità delle risorse, soprattutto del petrolio ma anche dell’uranio, pone importanti interrogativi sul futuro energetico del nostro pianeta. Come dimostrano numerose ricerche, l’estrazione petrolifera ha raggiunto in questi ultimi anni il suo picco massimo. Per capire quali sono le possibili sfide ambientali che ci attendono, l’università di Verona e Agsm Energia organizzano un convegno dal titolo “Petrolio. Fino a quando?” che si terrà mercoledì 11 maggio alle 15.30 nell’aula T1 del Polo Zanotto.
Il programma. Il convegno, moderato da Marco Passigato, mobility manager dell’università, inizierà alle 15.30 con il saluto di Paola Savi, docente di Geografia economico-politica della facoltà di Scienze della Formazione. Il via ufficiale ai lavori verrà dato da Giovanni Frigo, presidente Agsm energia, Paolo Paternoster, presidente Agsm, Federico Sboarina, assessore all’Ambiente del Comune di Verona e Fabio Venturi, assessore all’Ambiente della Provincia di Verona. Alle 16 è prevista la relazione “Quali scenari per il futuro della città” di Chiara Ortolani. Seguirà la presentazione della tesi di laurea di Laura Zanella “Decrescita: vivere diversamente per vivere meglio”, che ha avuto come relatore Italo Sciuto, ordinario di Filosofia morale, una delle tesi vincitrici dell’edizione 2010 del premio Agsm energia. Considerazioni e approfondimenti saranno affidati a Emanuela Gamberoni, docente di Geografia della facoltà di scienze della Formazione. In chiusura, verrà presentato il Premio di Laurea 2011 sui temi ambientali finanziato da Agsm. Il premio verrà assegnato a 6 tesi di laurea dell’università, che trattino argomenti relativi alle energie rinnovabili, al risparmio energetico e allo sviluppo sostenibile, con particolare riguardo al territorio veronese.
Quali scenari per il futuro della città? Questo il titolo della relazione di Chiara Ortolani, dottore di ricerca in Tecnica urbanistica all’Università “La Sapienza” di Roma, specializzata sui temi riguardanti la mobilità urbana sostenibile e la qualità urbana, che verrà presentata durante il convegno. L’intervento di Ortolani si ispira al volume “Post carbon cities: Come affrontare l’incertezza energetica e climatica” di Daniel Lerch. Il testo illustra le esperienze Nord americane sullo sovra-sfruttamento degli ecosistemi, analizzando anche il caso italiano. “I primi passi da intraprendere dovrebbero riguardare l’adesione dei comuni italiani a strategie territoriali condivise – spiegano gli organizzatori – finalizzate alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica attraverso divulgazione, formazione e ricerca orientata alla riduzione dell’uso di combustibili a base di petrolio.”

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