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15 giugno 2011

A me gli occhi! Ipnosi e situazione esistenziale

L’ipnosi è una tecnica utilizzata per indurre uno stato di trance o un controllo particolare della mente e del corpo. Sebbene sia stata scoperta relativamente di recente in Occidente, essa affonda le radici in antiche pratiche appartenenti a culture non occidentali, come per esempio lo sciamanesimo.

La sua potenza consiste nella duttilità con cui può essere predisposta per affrontare questioni fondamentali, come la progressione della malattia e la paura della morte. Attraverso l’ipnosi si produce infatti uno stato alterato di coscienza che può essere focalizzato su obiettivi terapeutici, a partire dal controllo del dolore e dell’ansia causati dalla malattia fino all’esperienza trascendentale che aiuta a superare il terrore della fine.

«L´ipnosi – spiega Enrico Facco docente del Dipartimento di Specialità medico-chirurgiche dell´Università di Padova – è in grado di modificare la percezione sensoriale (visiva, uditiva, olfattiva) e questo, di conseguenza, cambia la risposta cerebrale agli stimoli sensoriali. In ambito medico, ad esempio, l´ipnosi può essere adottata come strumento durante procedure invasive radiologiche negli adulti, o per ridurre la sofferenza nei malati di cancro».
Stati dissociativi simili a quelli prodotti dall’ipnosi già appartengono alle reazioni spontanee di coloro che si trovano in situazioni in cui la sopravvivenza è a rischio: saper dunque orientare consapevolmente tale tipo di risposta può essere utile per migliorare le condizioni di chi deve necessariamente confrontarsi con il dolore.

Ipnosi e situazione esistenziale alla fine della vita: dallo sciamanesimo alla spiritualità è il titolo del convegno internazionale che si terrà venerdì 17 e sabato 18 giugno al Teatro Ruzante, Riviera Tito Livio 45 a Padova, organizzato scientificamente da Ines Testoni e Dora Capozza dell’Ateneo patavino e dal Dipartimento Psicologia Applicata, Facoltà di Scienze della Formazione, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Master Death Studies & the end of life in collaborazione con Ordine degli Psicologi del Veneto, Centro Italiano di Ipnosi Clinico-Sperimentale e il Comune di Padova.

Venerdì 17 giugno dalle ore 9.30, Teatro Ruzante dopo l’introduzione di Ines Testoni si alterneranno antropologi e medici che approfondiranno il tema dello sciamanesimo e della spiritualità nel dolore. Alle 15.00 è previsto l’intervento di Costantino Casilli, Università di Firenze, noto ipnotista italiano e quello di Marco Sambin sull’ipnosi e metodo sciamanico nella psicoterapia di gruppo.

Sabato 18 giugno dalle ore 9.00 sarà l’ipnotista di fama mondiale Prof. David Spiegel ad aprire la seconda giornata e terrà una dinamica di gruppo sull’ipnosi contro il dolore. Nel pomeriggio, tra gli altri, prenderanno la parola l’illusionista Ferdinando Buscema ed Enrico Facco che illustrerà le applicazioni e le reciproche influenze tra ipnosi e meditazione nella cultura occidentale e orientale.

David Spiegel, direttore del “Center on Stress and Health” di Stanford e autore di oltre 350 pubblicazioni, è professore di Scienze Comportamentali. Nel 2003 ha ricevuto il premio “Division 30” per contributi di eccellenza all´ipnosi professionale e nel 2004 il premio “Marmor” per i progressi del modello biopsicosociale in Psichiatria.

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