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25 giugno 2011

A Napoli una mostra dedicata alle celebrazioni dei 150 anni dell’ Unità d’ Italia

“Gioventù ribelle. Il volturno, Gaeta e l’ Unità d’Italia”, è il titolo della mostra che sarà inaugurata martedì 28 giugno alle 11 presso il Castello Angioino di Gaeta che sta per essere rimesso in funzione grazie alla diligenza dell’ Università degli studi di Cassino, la quale in collaborazione con l’Istituto per la Storia del Risorgimento allestirà questa mostra dedicata agli avvenimenti storici accaduti lungo la linea del Volturno, il tutto stimolato dal condividere spirito e impegno per le celebrazioni dei 150 anni dell’ Unità d’Italia.

All’evento, che si svolgerà all’interno del castello Angioino di Gaeta e attualmente in fase di restauro da parte dell’Università di Cassino alla quale è, per il momento, assegnato come bene, saranno presenti il Presidente del Comitato dei garanti per le celebrazioni del 150°anniversario dell’Unità Nazionale, Onorevole Giuliano Amato;
il Presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Professore Romano Ugolini e il Ministro per la Gioventù, Ononorevole Giorgia Meloni.

Alla mostra, il cui materiale iconografico, pregiato di grande valore storico, usato per quest’ ultima, verrà fornito dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, vi saranno esposti dipinti dell’ epoca affiancati da tavole esplicative, oggetti, fotografie, litografie e il racconto viene esposto in tre ambientazioni.

La prima ambientazione espone il processo di unificazione e saranno esposte Cartine geogafiche, pannelli e dispositivi multimediali che raccontano la storia dell’unificazione dell’Italia.

Nella seconda ambientazione la Regina Maria Sofia, moglie di Francesco II di Borbone, sarà la protagonista principale e di lei verranno mostrate al pubblico le foto, in cui Essa è ritratta direttamente in guerra, sugli spalti del castello oltre ai dipinti originali e litografie.

Alla terza ed ultima ambientazione, dedicata alle memorie Garibaldine, saranno mostrate litografie di Giorgio Sommer, che risalgono al 1861 e raccontano le varie fasi dell’assedio di Gaeta, i bombardamenti, gli incendi e le rovine procurate dai cannoni del generale Cialdini e le postazioni delle artiglierie borboniche. Fra i grandi reperti storici vi sarà, inoltre, il registro originale con le firme e i dati anagrafici dei Garibaldini che hanno preso parte alla spedizione dei Mille oltre ad alcuni famosi dipinti di Antonio Licata e Michele Tedesco che risalgono all’ epoca garibaldina e in cui sono ritrattati i veri Garibaldini in azione.

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