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20 giugno 2011

Giochi di memoria e rompicapo rendono più intelligenti

Ognuno di noi si è relazionato almeno una volta nella vita con un “brain game”. Chi non ha mai giocato con il proprio computer a “campo minato” o al solitario? Chi non si è mai cimentato nell’arduo tentativo di risolvere il famoso cubo di Rubik? Chi, sotto l’ombrellone, non si è mai rilassato con un cruciverba o un sudoku? Potete facilmente rendervi conto che, quello dei brain games è un universo vasto, composto da giochi di carte, di enigmistica e rompicapo. Sono moltissimi i siti web che offrono ai navigatori la possibilità di intrattenersi con questi giochi.

Secondo i ricercatori dell’Università del Michigan, i brain games, oltre che per la propria funzione ricreativa, sarebbero importanti per la loro capacità di incrementare l’intelligenza e le capacità di problem solving. La ricerca degli studiosi statunitensi si è svolta attraverso un’indagine, condotta su un campione di 68 bambini di età compresa fra gli 8 e i 9 anni. Questi sono stati divisi in due gruppi, composti da 34 bambini ciascuno.

Ai membri del primo gruppo è stato chiesto di impiegare quindici minuti al giorno, durante tutta la durata dell’indagine, giocando con alcuni videogiochi studiati per sviluppare al tempo stesso la memoria e la capacità di risolvere i problemi. Gli altri 34, invece, ha speso i quindici minuti richiesti dall’esperimento, allenando il proprio vocabolario e sottoponendosi a test di cultura generale.

I bambini che hanno giocato con i brain games, a conclusione del test, hanno superato, con risultati più soddisfacenti rispetto a quelli dei coetanei che si erano sottoposti allo studio e ai test di cultura generale, delle prove sulla capacità problem solving e sul ragionamento astratto.

Dunque, stando a quanto scoperto dai ricercatori dell’Università del Michigan, i genitori non dovrebbero riprendere i propri figlioletti, sorpresi a spendere qualche minuto della propria giornata sui videogames, invitandoli a studiare. Piuttosto dovrebbero invogliarli a utilizzare quei videogiochi che stimolano la mente, i brain games.

Alessio Testa

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