• Google+
  • Commenta
24 giugno 2011

I cellulari non più pericolosi?

Si è sempre parlato in lungo e in largo della pericolosità dei cellulari e in generale di tutti gli apparecchi elettronici che nel tempo potrebbero andare ad inficiare i nostri ritmi biologici e le prestazioni e la salubrità del nostro corpo. Ma pare che qualcosa stia cambiando a tal proposito, da quanto ci raccontano nuove ricerche e studi fatti su questo argomento. Inediti studi condotti da un gruppo di neurologi nel nostro Bel Paese, ovvero dell’Università Cattolica di Roma (in collaborazione con le Università Campus Bio-Medico e Sapienza di Roma) addirittura pare dimostrino che i cellulari possano apportare un discreto “plus” al nostro organismo!

Secondo quanto ipotizzato, infatti, i telefoni mobili andrebbero ad “elettrizzare” il cervello modificandone le attività. Questo è un dato di fatto confermato da tutte le ricerche mondiali, ma, la cosa interessante che oggi si sostiene, è che questo processo di elettrizzazione potrebbe al contrario di tutte le affermazioni negative, potenziare e stimolare le attività cognitive, incrementando e migliorando i riflessi e riducendo le risorse mentali necessarie a svolgere una specifica funzione.

Tale notizia a dir poco sconvolgente, se si considerano tutte le ricerche fatte ad oggi che hanno sempre sentenziato negativamente sull’uso dei telefonini, è stata ufficializzata nel corso del XIV Congresso della Società Europea di Neurofisiologia Clinica (proprio in questi giorni in corso a Roma presso il Centro Congressi Europa dell’Ateneo del Sacro Cuore). La ricerca, come spiega Paolo Maria Rossini, coordinatore della ricerca, si è basata sullo studio e l’analisi delle performance di un campione di individui in perfetto stato fisico i quali sono stati sottoposti ad una serie di test cognitivi prima e dopo l’esposizione del loro cervello alla stimolazione GSM derivante dai telefoni cellulari.

Il sistema GSM è risultato quindi alterante le onde elettromagnetiche, ma parallelamente, pare vada direttamente ad incidere sulle oscillazioni della frequenza alfa, strettamente collegate all’attenzione e all’attività di concentrazione.
Una ricerca di tutto interesse direi e che forse aiuterà molti a superare la fobia delle onde elettromagnetiche.

Sicuramente oggi anche le stesse case produttrici di telefoni mobili, saranno più felici!
Rimane comunque in campo la pericolosità di una eccessiva esposizione alle onde elettromagnetiche prodotte, soprattutto per i bambini.

Per ora ci accontenteremo di accettare il risultato di questa ricerca che magari allenterà momentaneamente le preoccupazioni di tanti ma, meglio rimanere in attesa di ulteriori conferme o, e non ce lo auguriamo, di prove contrarie!

Pasqualina Scalea

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy