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22 giugno 2011

Uniss: Il recupero delle tartarughe marine: aspetti gestionali, sanitari e normativi

Si è tenuto oggi (mercoledì 22 giugno) nell’aula consiliare della facoltà di Medicina Veterinaria (via Vienna 2) il workshop “Il recupero delle tartarughe marine: aspetti gestionali, sanitari e normativi”.

L’incontro fa parte del progetto Gionha (Governance and Integrated Observation of marine Natural Habitat), finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliara Italia-Francia “Marittimo” 2007-2013.

Il progetto Gionha nasce dalla cooperazione tra le regioni che si affacciano sulle coste dell’alto Tirreno che delimitano un’area protetta particolarmente ricca e diversificata per la presenza di cetacei e tartarughe, denominata “Santuario Pelagos”. Gli obiettivi di Gionha sono la valorizzazione del pregio naturalistico di questa area e la sensibilizzazione della popolazione alle tematiche ambientali di salvaguardia dei suoi habitat marini. Cittadini, turisti e portatori d’interesse pubblici e privati hanno un ruolo importante e attivo nella conservazione dei valori naturalistici marino-costieri dell’area e, per questo, il progetto Gionha promuove la loro partecipazione attraverso un processo di diffusione della conoscenza e il confronto e la condivisione degli obiettivi di uno sviluppo ecosostenibile di tutto il territorio e delle sue attività produttive.

Numerosi gli esperti del settore chiamati al confronto, dai ricercatori universitari, ai veterinari ai biologi. Tra i relatori Fabio Secci, dottorando di ricerca della facoltà di Veterinaria Sassari, ha parlato della gestione veterinaria dei ritrovamenti delle tartarughe marine, mentre Sergio Masala, veterinario dell’Asl Sassari, ha illustrato la normativa e la responsabilità sanitaria nel ritrovamento delle tartarughe marine. Antonio Pintore, responsabile del settore Fauna terrestre e marina dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna, ha invece esposto le problematiche di sanità pubblica nei ritrovamenti delle tartarughe marine e Venanzio Cadoni, ispettore superiore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna che ha presentato le esperienze nel recupero delle tartarughe marine nell’ambito delle attività della rete regionale per la conservazione della fauna marina.

Hanno partecipato all’incontro anche il rettore Attilio Mastino il preside della facoltà Salvatore Naitana. Ha coordinato i lavori Giovanni Mario Careddu, docente della facoltà di Veterinaria dell’Università di Sassari.

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