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5 luglio 2011

Annunciate modifiche ai test d’ingresso CDL a numero chiuso

Il ministro Gelmini propone, con un decreto, un restyling della macchina universitaria

Il ministro Gelmini propone, con un decreto, un restyling della macchina universitaria

Cambia il procedimento di selezione delle aspiranti matricole di facoltà a numero programmato, i corsi in questione sono Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina veterinaria, Architettura, Professioni sanitarie.

Il Ministero dell’Istruzione introdurrà, per il prossimo anno accademico, un’importante innovazione: il punteggio minimo.
Per chi otterrà meno di venti punti sugli ottanta previsti, sarà inutile confidare nello scorrimento della graduatoria di merito.

Ma le novità non finiscono qui, importanti cambiamenti sono previsti, anche se tuttora non ufficializzati.

È stata diramata una proposta del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini: una graduatoria nazionale che potrebbe aumentare le possibilità di accesso al corso di laura prescelto. Il test svolto in un ateneo potrà avere valore eguale in diversi atenei, così chi è stato escluso su una sede, con lo stesso punteggio avrà la possibilità di accedere in un altro ateneo, come afferma il Ministro stesso in un discorso alla Camera. Il progetto non è stato approvato per il prossimo anno accademico, ma sarà avviata una sperimentazione che coinvolgerà anche altri corsi di laurea, come il test di Medicina veterinaria che potrebbe valere simultaneamente per gli atenei di Napoli, Bologna, Milano, Parma e Padova con evidente vantaggio per le aspiranti matricole.

Riformati i test di Architettura, gli aspiranti architetti vedranno scomparire i quesiti riguardanti chimica e biologia per far posto ai più attinenti quesiti di storia e disegno.

Inalterata la prassi per Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Professioni sanitarie, con ottanta quesiti di cultura generale e logica, biologia, chimica, matematica e fisica da svolgere in 120 minuti. L’unico ritocco potrebbe riguardare i quesiti di cultura generale e logica, da anni nel mirino di dissidenti che ne denunciano la scarsa efficacia. Il malcontento, condiviso anche dal ministro, ha messo in moto gli esperti che sono già al lavoro per rinfrescare e migliorare il contenuto dei quesiti.

Una situazione ancora oscura e poco chiara quella che si delinea per il prossimo anno accademico, non si escludono ulteriori innovazioni e trasformazioni e per evitare di farsi cogliere impreparati sarà opportuno restare sintonizzati sulle dichiarazioni del Ministro e il decreto da essa proposto.
‘Serve più qualità trasparenza e valutazione effettiva dell’idoneità, oltre che della competenza degli studenti”. Dice la Gelmini. E per una volta, siamo tutti d’accordo.

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