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17 luglio 2011

Laura ad Honorem al menestrello Benigni, all’Unical

Tra i punti all’ordine del giorno proposti del prossimo Consiglio della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Unical c’è quello di conferire una laurea ad honorem a Roberto Benigni per il Premio Oscar ricevuto nel 1999 grazie al film “La vita è bella”, pellicola che ricorda che la vita merita di essere vissuta, in ogni circostanza.

Il 21 Marzo del 1999 l’attrice italiana Sophia Loren consegnò a Benigni l’Oscar per il miglior film straniero. I riconoscimenti sono stati tanti; 3 statuette su 7 nomination e 40 premi internazionali.

Roberto Benigni è l’ultimo nome che rappresenta il cinema italiano nel mondo che, dopo i periodi d’oro indimenticabili, ha subito una rotta d’arresto, una mite inclinazione verso il piattume artistico.

Benigni è il poeta che ha saputo calcare la comicità anche nel proscenio della morte, raccontare – con le musiche di Piovani – l’atrocità benigninamente, come solo il giullare toscano (e di origine artistica Cittiana accanto al pasoliniano Ninetto Davoli, non dimentichiamolo) sa e può fare.

Danilo Ruberto

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