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29 luglio 2011

Specializzazione breve per la facoltà di medicina

E’ di questi giorni la notizia che la riforma Gelmini rivoluzionerà anche il corso di studi in Medicina e Chirurgia.

Infatti, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, e dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, hanno presentato delle linee guida per rendere più snello il percorso di studi tra cui la riduzione della specializzazione di un anno e l’inclusione del tirocinio valutativo nei 6 anni di laurea che attualmente si tiene dopo la laurea per 3 mesi.

In questo modo l’esame di laurea con l’inclusione dell’esame di stato, permetterebbe di conseguire una laurea abilitante e ottimizzare cosi i tempi di raggiungimento del sogno di indossare il camice bianco.

Soddisfatte le organizzazioni universitarie che attraverso i loro rappresentanti esprimono il loro compiacimento:

Il CNSU –spiega il Consigliere Nazionale degli Studenti Universitari, Domenico Paternoster è pienamente soddisfatto delle novità che riguardano il percorso di studi di Medicina e l’avviamento alla professione medica, quello che da mesi chiediamo al ministro comincia finalmente a prendere corpo. Siamo in attesa che anche il tirocinio di tre mesi, che consente di accedere all’esame di stato, venga inglobato ufficialmente nei sei anni di studi così da concludere nel migliore dei modi un percorso che mira solo agli interessi degli studenti e al loro ingresso nel mondo del lavoro”.

Nell’ultimo anno – conclude Paternosteril CNSU ha presentato diverse proposte che vanno in questa direzione e lentamente tutte stanno trovando accoglimento all’interno del ministero dell’Università, e questo è un buon segno. Quando tutte le istituzioni lavorano nell’interesse degli studenti e del loro futuro i risultati non possono che essere ottimi”.

Consensi anche da parte di Azione Universitaria che attraverso la voce del Coordinatore Nazionale, Andrea Volpi, fa sapere :

Accogliamo con soddisfazioni le notizie che ci arrivano dal Ministro Gelmini e dal Ministro Fazio sull’accorciamento di un anno del percorso di studi di medicina. Le nostre istanze vedono finalmente un riscontro nella realtà. Da sempre -spiega VolpiAzione Universitaria si è dimostrata a favore delle laure abilitanti e da sempre ha chiesto alle istituzioni di prodigarsi per rendere sempre più sottile la distanza tra l’università e il mondo del lavoro, cominciare dalla professione medica, che vede il percorso di studi più lungo in assoluto, ci sembra un’ottima scelta
Ora –conclude il coordinatore Nazionale di AU- invitiamo il Ministro Gelmini a proseguire su questa strada coraggiosa e a riformare tutti quei percorsi formativi che prevedono specializzazioni e tirocini obbligatori post lauream così da restare al passo con tutti gli altri paese d’Europa e ridare importanza e lustro all’università italiana che non ha nulla da invidiare a quella del resto del mondo”.

Dora Della Sala

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