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7 agosto 2011

Università italiana: tagli, rette salate, chiusure

Mentre l’Italia è divisa negli ultimi giorni da temporali e pioggia al Nord e da sole e caldo rovente nel Sud Italia, un giro di notizie provenienti dal mondo accademico italiano tra tagli, furti e tasse.

La corte dei conti dell’Emilia Romagna ha deciso che l’ex segretaria di economia Franca Gottardi dovrà restituire una cifra pari a 370.000 euro all’ateneo di Bologna, per aver sottratto dal 1997 al 2002 soldi dall’Alma Mater, la quale potrà essere risarcita di quella somma di denaro facendo pignorare alla ex segretaria Gottardi la casa che aveva dato recentemente alla figlia anni fa per allontanare da se i sospetti.

E mentre l’ateneo bolognese reclama i soldi versati negli anni dagli studenti e rubati dalla Gottardi, a Ragusa invece si fanno tagli. Antonino Recca, Rettore dell’Università di Catania, chiude i corsi di laurea in agraria e giurisprudenza nel consorzio universitario di Ragusa, che aprì i battenti ventanni orsono con cinque corsi di laurea. Contro questa presa di posizione il Presidente del Consorzio Universitario Ibleo, Enzo Di Raimondo, il quale ha chiesto un confronto con il Rettore dell’Ateneo catanese per garantire quanto meno agli studenti il completamento del corso degli studi nella provincia ragusana.

Il Consiglio di amministrazione dell’Ateneo Scaligero ha deliberato l’aumento delle tasse universitarie previste per l’anno accademico 2011/2012 con rette più alte per recuperare 4 milioni di euro. Somma di denaro per tutelare le persone meno abbienti e che chiede per tanto uno sforzo maggiore agli studenti provenienti da famiglie più agiate. E gli studenti dell’Università di Verona si fanno sentire:

<<Con il rincaro delle rette si vuole arrivare alla privatizzazione dell’istruzione>>

Il Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha sbloccato i fondi Fas per la Sardegna. Una decisione che non soddisfa l’Università di Sassari. Il rettore Attilio Mastino ha affermato che sono stati sospesi tutti gli impegni assunti per le due Università della Sardegna. In particolare l’Università di Sassari è stata esclusa dai finanziamenti che dovevano essere mandati al nuovo ospedale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, che prevedeva 60 milioni per la Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Il Ministro Gelmini di recente ha introdotto nella sua Riforma la legge per allontanare i figli dei professori, i loro nipoti, pro-nipoti e progenie varia dai concorsi universitari, per contrastare il nepotismo universitario lampante e che deteriora l’Università italiana. Un grado di apparentamento, tutto italiano, svelato in modo scientifico niente di meno che in America, da un italiano.
Un italiano, figlio di nessuno, che ha deciso di portare il cervello altrove.

Danilo Ruberto

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