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11 settembre 2011

Crisi Egitto-Israele:spari davanti all’ Università e assalto all’ambasciata israeliana.

Resta alta la tensione tra Egitto e Israele dopo la morte dell’ ultimo soldato egiziano rimasto colpito durante un’azione militare israeliana.

il 9 settembre i manifestanti , che considerano l’ intervento militare del governo di Tel Aviv costato la vita a diversi soldati egiziani, un vero e proprio atto di guerra, avevano assalito l’ambasciata dello stato ebraico abbattendo il muro di cinta, costringendo l’ambasciatore e il corpo diplomatico alla fuga, bruciando documenti e innalzando cori di protesta.

Il bilancio dei tefferugli e degli scontri seguiti all assalto e all’ intervento delle forze dell’ ordine è stato pesante: 2 morti e 448 feriti.

I fuochi di protesta che sembravano sopiti, si sono riaccesi il 10 settembre. In mattinata è avvenuta infatti, una sparatoria davanti all’università nella capitale Il Cairo. L’ ateneo si trova a circa 500 metri dall’ambasciata israeliana. Decine di mezzi blindati dell’esercito e della polizia sono confluiti nell’area. Intorno all’ambasciata le strade sono state invase da pietre, auto bruciate e dall’ acre odore del fumo dei lacrimogeni.

Intanto è intervenuto il presidente degli Usa Obama che ha invitato il governo de Il Cairo a garantire la sicurezza e a proteggere gli edifici diplomatici di ogni paese presente sul territorio.

C’è caos dunque nel mondo arabo e sembrano riemergere vecchi rancori sopiti, c’è aria di una nuova crisi in Egitto che è stato attraversato come si sa, da una rivoluzione di piazza che ha portato alla caduta di Mubarak.

Vincenzo Amone

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