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22 settembre 2011

Cultura a 360 gradi :University cooperation programme in Lebanon

È di eccezionale rilevanza la nuova entusiasmante iniziativa culturale adottata dall’Università di Pavia e da altri due importanti Atenei italiani, quelli di Roma “La Sapienza” e di Palermo che, in merito alla possibilità di garantire a giovani stranieri il diritto fondamentale allo studio, hanno stipulato un accordo con l’Università statale della Lebanese University e con quella cattolica della Holy Spirit University of Kaslik.

Il progetto è stato finanziato dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo in Libano ed il principio che ha mosso tale azione è stato quello di considerare il mondo dell’Università, un motore capace di irradiare, grazie alla sua peculiarità sociale e culturale, un sano dialogo istituzionale.

Gli studenti libanesi avranno la possibilità di frequentare le lezioni presso i tre Atenei citati e il 26 settembre sarà inaugurato il corso di development economics, nell’Aula Scarpa dell’Università di Pavia.

Il corso,che si inserisce nella seconda edizione dell’International Master Programme in University Cooperation for Peace and Development, ha come prerogativa quella di rafforzare i rapporti internazionali, al fine di incentivare le collaborazioni tra le istituzioni europee e i Paesi in via di sviluppo.

Nomi illustri terranno le più importanti lezioni, come quelle del Prof. Vaggi, direttore del master in Cooperazione e Sviluppo e prorettore per le Relazioni Internazionali dell’Ateno di Pavia e altre che tratteranno temi di grande impatto finanziario ed economico-sociale.

È dunque giusto porre nelle mani di esperti il futuro e il progresso di tutti quei Paesi che, attraverso la cultura e la fiducia nei giovani, stimolano una consapevole crescita globale.

Roberta Nardi

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