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30 settembre 2011

Prodi incontra a Bologna l’ambasciatore brasiliano Filho

Nel complesso di Santa Lucia a Bologna è in corso un incontro pubblico tra Romano Prodi e l’ambasciatore brasiliano Jose’ Viegas Filho.

Il primo di una serie di incontri in cui si affronteranno diversi argomenti e in particolare si rifletterà sui profondi mutamenti a cui è andato incontro il sistema economico mondiale.

Eventi che si collocano nel solco della tradizione dell’ateneo bolognese, caratterizzato sin dalle sue origini nel 1088, quando ospitava studenti stranieri, da una dimensione e un’attività proiettate in un contesto internazionale.

Diventa fondamentale quindi, intessere rapporti più stretti con enti di ricerca, associazioni, fondazioni e istituzioni di paesi stranieri.

Su questa falsa riga si colloca dunque l’incontro in programma a cui seguiranno momenti di confronto con altri stati protagonisti del panorama socio politico ed economico mondiale attuale. Sono già avviati infatti contatti con gli Stati Uniti e la Cina.

Inoltre, il Brasile rappresenta, per l’ “Alma mater”, un partner di grande importanza. Nello scorso aprile, dall’impegno congiunto dell’ambasciata brasiliana, in collaborazione con l’università emiliana, è nato Fibra: fondazione italo-brasiliana con sede a Bologna destinataria di fondi privati e pubblici, forniti da coloro che sono interessati a sviluppare rapporti di cooperazione culturale e scientifica tra Italia e Brasile.

Grazie alla presenza di questa associazione, Bologna è stata scelta come capofila italiano del progetto “Scienza Senza Frontiere”: un progetto su cui il Brasile ha investito 1,2 miliardi di euro per sostenere 75.000 borse di studio all’estero per i propri studenti e ricercatori.

Oltre all’ateneo bolognese, sono coinvolti nel progetto le strutture universitarie di Pisa, Trento, Milano, Padova, il Politecnico di Milano, L’Ateneo di Torino e le università romane che ospiteranno studenti brasiliani coinvolti nel’ iniziativa. Sono già duecento i discenti brasiliani e 90 i professori e i ricercatori che hanno aderito e frequentano i corsi di studio o partecipano a ricerche nell’ambito dell’ateneo di Bologna.

Questo progetto rappresenta “Una finestra su nuovi mondi – secondo Ivano Dionigi, Rettore dell’Alma Mater -per vedere come cambiano i ruoli e come avviene il passaggio del testimone. Dopo i primati secolari dell’Europa e degli Stati Uniti, ci sono altri primati non più dettati dai numeri ma dalla storia e dalla geografia”. “Rischiamo – a detta del Rettore – di scoprire il significato profondo del termine Occidente che significa ‘colui che tramonta’ e della parola Oriente che significa ‘colui che sorge” ”

Vincenzo Amone

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