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4 settembre 2011

Sir Alex Ferguson all’Università di Roma Tor Vergata

Passare in pochi giorni da uomo qualunque a professore acclamato.

Per noi comuni mortali un sogno impossibile. Non per chi si chiama Alex Ferguson ha settant’anni e da 25 siede sulla panchina di uno dei club calcistici più importanti del mondo: il Manchester United.

Una bravura evidente corroborata da una bacheca ricca di riconoscimenti e titoli a dir poco impressionante.

Snoccioliamone qualcuno (e voi cari lettori/llettrici attenti con la calcolatrice): 12 campionati inglesi, 5 Coppe d’Inghilterra, 4 Coppe di Lega Inglese, 10 Communyty Shield, 2 Coppe dei Campioni (Champions League che dir si voglia) 2 Coppe Intercontinentali e una Coppa delle Coppe.

Un palmares che ne fanno un tecnico di tutto rispetto e che sicuramente può insegnare molto ai giovani.
Ne avranno prova gli studenti dell’Universita’ di Roma TorVergata e della Luiss Guido Carli.

Ferguson sara’ a Roma domani presso l’Auditorium ‘Ennio Morricone’ dell’Universita’ di Tor Vergata dove ritirera’ il premio ‘Tor Vergata Etica nello Sport’, giunto alla sua decima edizione.

All’evento prendera’ parte anche l’ex calciatore della Roma Damiano Tommasi, in qualita’ di primo vincitore del premio.

Nel passato hanno vinto il premio, fra gli altri, il tecnico boemo del Pescara ed ex Roma, Lazio e Lecce Zdenek Zeman, l’attuale presidente dell’Uefa Michel Platini e l’ex presidente della Roma Franco Sensi.

Martedi’ 6 settembre l’allenatore-manager dei ‘Red Devils‘ sara’ ospite nella sede di via Romania della Luiss Guido Carli per dare il via al progetto ‘Incontriamo lo sport’, promosso dal MecsMovimento per l‘Etica e la Cultura nello Sport – e dall’Associazione Sportiva Luiss.

L’occasione servira’ anche per parlare di calcio giocato, del suo futuro e, soprattutto, per premiare i meriti personali del tecnico del Manchester United.

Sir Alex Ferguson e’ l’unico caso al mondo di ‘manager-allenatore’ di una societa’ di calcio e si presentera’ alla Luiss Guido Carli anche per discutere di questo suo particolare ruolo.

La squadra dei Red Devils, infatti, e’ diventata un caso aziendale, oggetto di studio nelle piu’ importanti Business School internazionali per gli altissimi risultati sportivi ottenuti e i ricavi conseguenti, ad esempio, alle vittorie in Champions League.

Gaetano Santandrea

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