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28 settembre 2011

Units: Trieste fra culture di terra e di mare

Con due giornate di studi interdisciplinari (3 e 5 ottobre), strettamente collegate fra loro e strategicamente inserite nel periodo delle regate d’epoca e della Barcolana, il Dipartimento di Filosofia, Lingue e Letterature dell’Università di Trieste si propone di far confluire una pluralità di competenze scientifiche in un unico programma di ricerca: lo studio dei sensi e significati del mare nella storia culturale di Trieste secondo varie prospettive correlate: filosofica, letteraria, linguistica, artistica e storico-sociale.

Il convegno, che non a caso si tiene a ridosso di una manifestazione particolarmente importante per Trieste qual è la Barcolana, è dedicato allo studio e all’analisi delle molteplici rappresentazioni del mare nelle arti, nelle letterature e, in generale, nelle attività intellettuali dell’uomo. A discuterne sono stati invitati alcuni studiosi dell’Ateneo triestino e di altre Università italiane e straniere, cui è affidato il compito di indagare le forti valenze storiche, culturali e metaforiche che il mare ha sempre avuto per le civiltà che vi si affacciano su di esso. Gli spazi rappresentati sono molteplici: nordici e meridionali, familiari e lontani, ma lo sforzo comune è quello di interrogarsi sui “sensi” del mare nella storia culturale, adottando una metodologia geocritica multifocale che, partendo dallo studio dello spazio geografico, permetta di coniugare aspetti ideologici, sociali e teorie letterarie con concetti filosofici e necessità quotidiane. Al centro della maggior parte degli interventi figura il Mediterraneo (e l’Adriatico) come spazio geopolitico e simbolico insieme, accanto ad altri mari delle civiltà Europee ed Euroasiatiche, ad ampliare in chiave comparatistica la riflessione tematica e metodologica.

L’Isola Trieste: fra culture di terra e di mare
Trieste, lunedì 3 ottobre 2011

Si inizia lunedì 3 ottobre con un workshop intitolato “Forme, spazi, sensi: sulle rotte del pensiero” (ore 9-13 nell’Aula Leonardo Ferrero, Androna Baciocchi 4), finanziato da una ricerca di Ateneo 2009 su spazio e geografia nel pensiero moderno e con il patrocinio della Facoltà di Lettere e Filosofia. Riflessioni a carattere prevalentemente filosofico si propongono di individuare i tratti distintivi di quelle culture di terra e di mare che concorrono a formare il cosiddetto carattere “atipico” di Trieste e la sua percezione nel vissuto degli abitanti.

Questo primo appuntamento ha la particolarità di non concludersi nella dimensione accademica di un convegno, ma di inquadrarsi in un progetto più ampio che per la prima volta vede un Dipartimento di una Facoltà umanistica collaborare con istituzioni sportive private, legate allo sviluppo tecnologico della navigazione a vela e alla sua storia (AIDE e Yacht Club Adriaco) e con istituzioni civiche come il Museo del Mare, ruotando attorno a quell’idea comune che dà il titolo all’intera giornata: l’“Isola Trieste: fra culture di terra e di mare”.

Il programma dell’incontro della mattina del 3 ottobre (I Sessione) si svolge a partire da riflessioni filosofiche più generali sulla logica sottesa alle rappresentazioni comuni del “mito” (o stereotipo) dell’impossibile identità e dell’irriducibile diversità di Trieste, richiamando la dialettica terra-mare di matrice hegeliana (Cinzia Ferrini), il discorso andrà poi man mano circoscrivendosi: dal senso del navigare sulle rotte del pensiero tra sponde opposte del Mediterraneo (Raoul Kirchmayr) alle sponde ravvicinate, abitate da etnie diverse, dell’alto Adriatico (Marino Vocci), per giungere a raccontare le rappresentazioni di uno spazio urbano, tra percezione, ambiente e valori, secondo l’approccio geocritico di Bertrand Westphal (Università di Limoges), e a riflettere, da ultimo, sull’esperienza “insulare” di abitare “l’urbanità marina o il mare inurbato” di Trieste (Pier Aldo Rovatti).

I lavori proseguiranno nel pomeriggio con la II Sessione: “Progetti, tradizione e tecnologia: in gara col mare” (Yacht Club Adriaco ore 15:30-17:30). La giornata si concluderà con l’incontro “Forma, materia, tecnica: il lavoro della terra” al Civico Museo del Mare (ore 18:00-20:00 in Via Campo Marzio, 5).

Trieste e le culture del mare: navigazioni interculturali
Biblioteca Statale di Trieste, mercoledì 5 ottobre 2011

La seconda giornata di studi interdisciplinari si terrà mercoledì 5 ottobre, a partire dalle ore 9.30, presso la Sala conferenze della Biblioteca Statale di Trieste, con il titolo “Trieste e le culture del mare: navigazioni interculturali”. Questo secondo appuntamento è organizzato dal Dipartimento di Filosofia, Lingue e Letterature dell’Università degli Studi di Trieste in collaborazione con la Biblioteca Statale, l’Associazione Spaesati e l’Alliance française di Trieste.

Il Convegno – che è stato organizzato da Roberta Gefter, Paolo Quazzolo e Anna Zoppellari – costituisce la continuazione di un’attività di ricerca pluriennale sull’identità marina e marittima nella cultura letteraria di Trieste e delle letterature europee, che ha già visto la realizzazione, nel 2007, di un convegno dal titolo “Transatlantici e altri bastimenti: transiti, desideri, memorie” i cui atti sono stati recentemente pubblicati nella rivista del Dipartimento “Prospero” (XIV).

La giornata di studi del 5 ottobre è divisa in tre sessioni, ciascuna delle quali dedicata a una particolare tematica. Vi partecipano Cristiana Baldazzi, Cristina Benussi, Renzo Crivelli, Giovanni Ferracuti, Roberta Gefter, Massimo De Grassi, Andreina Milan, Roberto Nepoti, Caroline Patey, Marco Piccat, Paolo Quazzolo, Laura Scuriatti, Sergio Zilli, Anna Zoppellari.
Nel corso della mattinata si discuterà di “Figure e rappresentazioni del mare nel teatro, nel cinema e nelle arti figurative”; la seconda sessione (ore 11.45) tratterà di “I racconti del mare: archetipi, simboli, immagini e metafore letterarie”; nel corso del pomeriggio (dalle ore 15.00) si tratterà di “Storia, territorio e urbanistica delle civiltà marittime”.
A conclusione dei lavori, avrà luogo un intervento dello scrittore e artista marocchino Mahi Binebine, ospite della rassegna s\paesati 2011.

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