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5 ottobre 2011

All’università ad 8 anni? Le “Children’s Universities” in Italia

Si va sempre più diffondendo, negli ultimi anni, il fenomeno delle Children’s University: si tratta di progetti realizzati da specifiche associazioni, in collaborazione con le “vere” università, che mirano a creare percorsi di studio aperti ai ragazzi dagli 8 ai 13 anni e strutturati secondo modalità universitarie.

I ragazzi sono dunque chiamati a frequentare, in strutture universitarie e con docenti universitari, una serie di lezioni a loro scelta tra la totalità di quelle disponibili: naturalmente le lezioni sono pensate espressamente per un pubblico di giovanissimi, e dunque rese semplici, divertenti, ed atte a stimolare la curiosità e la partecipazione dei piccoli studenti.

Dopo aver conosciuto un periodo di grande sviluppo negli ultimi sette-otto anni, sono ora presenti, al mondo, più di 200 Children’s Universities, largamente concentrate in Europa (in particolare in Germania) ma con i primi esempi in Paesi quali Russia, India e Canada. Tutti i progetti sono raccolti in Eucu.net (European Children’s Universities Network), piattaforma che promuove le attività e persegue attraverso di esse obiettivi come l’abbattimento delle barriere sociali e la lotta alla povertà nei Paesi coinvolti.

Grazie all’associazione emiliana “Fun Science”, che si occupa di organizzare eventi mirati ad avvicinare bambini e ragazzi alla scienza tramite il divertimento, ha preso vita qualche anno fa il primo progetto di Children’s University in Italia, denominato Unijunior – Crescere per conoscere, e articolato tra le città di Bologna, Ferrara e Modena.

Unijunior, giunto alla terza edizione per quanto riguarda le città di Bologna e Ferrara, ed alla seconda per Modena/Reggio Emilia, segue la formula adottata da progetti simili in ambito europeo: bambini e ragazzi tra gli 8 e i 14 anni possono partecipare a sei lezioni a scelta, su un totale variabile in base al progetto (36 per Bologna, 20 per Modena), tenute da esperti di svariate materie scientifiche.

I partecipanti ricevono un libretto universitario su cui vengono annotate le lezioni seguite, oltre ad un diploma alla fine dell’esperienza, durante la quale non sono previsti esami di alcun genere.
Naturalmente i documenti rilasciati non hanno alcun valore legale, dunque se siete studenti universitari frustrati, purtroppo spacciarsi per ragazzini e partecipare ad Unijunior non rappresenterà una scorciatoia nell’ambito del vostro percorso di studi, siete avvisati.

La nuova edizione di Unijunior parte il 15 Ottobre a Bologna, il 22 Ottobre a Modena e a Gennaio 2012 a Ferrara: per partecipare bisogna versare la quota associativa ed assicurativa annuale di 20 Euro a Fun Science e prenotare le lezioni che i propri “piccoli scienziati” vogliono seguire, dal momento che i posti per le singole lezioni sono limitati e, a giudicare dal successo riscosso dalle passate edizioni, anche quest’anno la partecipazione sarà massiccia.
Tutte le info sul sito dell’iniziativa.

Pasquale Parisi

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