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21 ottobre 2011

Contestazioni e proposte di riforma: all’UniPi con Napolitano

Giorgio Napolitano si è recato all’Università di Pisa, in occasione della visita ufficiale nella città toscana, nel giorno dell’inaugurazione dell’anno accademico 2011/2012 all’insegna del convegno ‘Mazzini e la democrazia‘ e nel 668esimo anniversario della fondazione dell’ateneo.

Arrivato a Pisa con due ore di ritardo per il maltempo che si è riversato su Roma, ha iniziato la visita con l’omaggio al monumento restaurato di Giuseppe Garibaldi nell’omonima piazza, nella cornice delle iniziative dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Salutato dal rettore Massimo Augello e dal sindaco Marco Filippeschi, la mattinata è inziata con un intervento di Giuliano Amato, presidente del comitato nazionale per i 150 anni dell’Unità d’Italia, e di Salvo Mastellone professore emerito dell’Università di Firenze, esperto e studioso del pensiero politico di Mazzini.

Napolitano è stato inoltre contestato da un gruppo di cinquanta studenti i quali hanno rivolto degli slogan contro la sua figura istituzionale per aver promulgato, nel suo mandato, le leggi della Riforma Gelmini.

Inoltre i protagonisti della protesta hanno distribuito dei volantini mostrando, per iscritto, le ragioni del loro dissenso, legate al fatto che il Presidente della Repubblica non si è schierato con tutti i suoi poteri contro la partecipazione dell’Italia alla guerre internazionali e sulle ratifiche dei provvedimenti di Silvio Berlusconi e della sua maggioranza.

Non avendo nulla da festeggiare per i tagli che sono stati fatti all’Università, i dissidenti hanno scandito slogan contro la crisi “Vergogna, vergogna” e “Noi la crisi non paghiamo“.

Successivamente il capo dello Stato ha incontrato alcuni studenti del movimento Sinistra per, presente nel senato accademico e nel cda, che, non aderendo a slogan di nessun tipo, hanno ben pensato di stilare un documento e di presentare alcune ragioni sulla riforma universitaria, su come vorrebbero l’università italiana. Il documento “In viaggio verso l’altra riforma” è stato presentato al primo cittadino italiano con una lettera :

Intendiamo rappresentarle il disagio e l’indignazione che costituiscono, nostro malgrado, la cifra delle nostre esistenze.

Nel contesto drammatico della crisi strutturale e globale vediamo emergere e divenire sistema una condizione di precarietà diffusa, che toglie prospettive a vasti strati sociali e accresce quegli ostacoli di ordine economico e sociale che sarebbe compito della repubblica rimuovere al fine di promuovere il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese.

Dunque abbiamo scelto di essere a Roma il 15 ottobre, affiancando un’intero popolo di categorie sociali colpite dalla crisi e dai provvedimenti adottati negli ultimi anni“.

A consegnare la lettera Emiliano Dovico, presidente del Consiglio degli Studenti.

Non solo l’Università ma il mondo delle giovani generazioni: attraversiamo momenti difficili e non solo in Italia. Ma l’importante è trovare la rotta giusta” è quanto ha affermato il Presidente rispondendo alle domande dei giornalisti sulle contestazioni ricevute.

Alla fine della visita all’ateneo pisano, Giorgio Napolitano ha incontrato una rappresentanza del Gruppo Goliardico di Pisa, e fuori l’ateneo è stato omaggiato dagli applausi della folla :

Bravi ragazzi sono contento che la goliardia sopravviva nelle università” è il suo immediato commento con il suo solito sorriso, in una giornata divisa tra contestazioni pacifiche e proposte di attuazione.

Danilo Ruberto

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