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1 ottobre 2011

Dall’Università di Napoli lezione di democrazia del Presidente della Repubblica

Ogni tanto serve che proprio dalle Università vengano lezioni di democrazia e di civiltà. Moniti forti, specie se dichiarati dal Presidente della Repubblica italiana per mettere in riga i fautori del grigio spettacolo che il nostro Paese, che quest’anno celebra i 150 anni della sua Unità, deve assistere quotidianamente, governato proprio da chi vuole dividere l’Italia.

Il popolo padano non esiste. Si può strillare in un prato, ma non si può cambiare il corso della storia” ha afferma il Presidente Giorgio Napolitano ieri 30 settembre in visita all’Università degli Studi Federico II di Napoli.

Non è un colpo, sono parole dure, vere. Parole nette, che profumano di democrazia, pronunciate dal rigoroso Presidente della Repubblica Italiana. Una Repubblica che due anni fa fu richiamata dall’Europa per i proclami xenofobi della Lega Nord, partito a cui sono rivolti i moniti di Napolitano.

A parlare di secessione qualcuno finì arrestato. In Italia non c’è spazio per la secessione. Ora una nuova legge elettorale”.

Parole forti che fanno infuriare i leader del Carroccio che, recependo gli stipendi grazie ai contributi degli italiani (meridionali, centro italia, settentrionali), offendono giorno dopo giorno la bandiera italiana, non ultima la caparbietà di non festeggiare l’Unità d’Italia e di non osannare la bandiera stessa.

Questi atteggiamenti (che nemmeno nel terzo mondo esisterebbero) sono stati finalmente evidenziati dalle Istituzioni Italiane. Come avevo scritto sopra, ci pensò la comunità europea a farlo, ma purtroppo passarono inascoltate.

Anna Finocchiaro, presidente del gruppo PD del Senato, ha commentato le frasi di Napolitano :

Da lui è venuta una lezione di politica e democrazia. Gli unici a non essere in sintonia con quelle parole sono la Lega, Umberto Bossi e i suoi ministri. Ma è evidente che anche Berlusconi e la sua maggioranza non sono mai stati capaci di opporsi alle stupidaggini leghiste che oggi, in maniera elegante ma ferma, il Capo dello Stato ha definito grottesche”.

Giorgio Napolitano, inoltre, ha ricordato le due vie parallele citando l’articolo 5 della Costituzione Italiana :

Lì si dice che la Repubblica è una e indivisibile ed è lo stesso articolo in cui si dice che la Repubblica riconosce e valorizza le autonomie“.

Una sferzata a chi ultimamente ha parlato di secessione creando uno stato settentrionale, roba grottesca come ha aggiunto il Presidente :

Ho avuto modo di dire che la secessione è fuori dalla storia, e ho aggiunto fuori dalla realtà del mondo di oggi perché se si guarda al mondo d’oggi appare grottesco semplicemente il proporsi di creare che cosa? Uno Stato Lombardo-Veneto?

Che quindi calchi la scena mondiale competendo poi con la Cina, con l’India, con il Brasile, con gli Stati Uniti, con la Russia. Mi pare che il livello di grottesco sia tale che dovrebbe bastare questo richiamo a far capire che si può strillare in un prato ma non si può cambiare il corso della storia“.

Le parole del Presidente sono importanti, di decisa responsabilità che dovrebbero far fermare il corso degli eventi. O forse qualcuno si infurierà di più.

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