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14 ottobre 2011

Finlandia no ai multivitaminici per le donne

é facile lasciarsi convincere ad acquistare un prodotto all’apparenza molto utile ma in sostanza potenzialmente dannoso.Vita frenetica, stress ed un’alimentazione poco equilibrata possono condurre ad indebolimento e senso di spossatezza, con l’arrivo dell’autunno ed il ritorno della routine il ciclo biologico riprende la sua attività. Chi vive a ritmo elevato spesso ricorre all’uso di integratori di vitamine e sali minerali di natura farmaceutica per sostenersi e restare in forma.

Lo studio effettuato dall’università della Finlandia orientale e del Minnesota pone l’accento sull’uso degli integratori alimentari in particolar modo in America, spesso smodato e privo di necessità. Sotto consiglio pubblicitario in determinati periodi dell’anno è facile lasciarsi convincere ad acquistare un prodotto all’apparenza molto utile ma in sostanza potenzialmente dannoso.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Archives of Internal Medicine e condotto da un team di ricercatori sotto il coordinamento di Jakko Mursu, dell’università finlandese. La ricerca non è ovviamente volta alla demonizzazione degli integratori ma piuttosto ad un uso corretto, adeguato e pilotato di tali sostanza, ancor meglio se sotto presidio medico.

Il risultato della ricerca: a rischio in particolare le donne. Sembra infatti che l’assunzione di particolari integratori vitaminici, nello specifico Ferro, possano causare un elevato rischio di morte in particolare nelle donne anziane, i casi sottoposti allo studio hanno mostrato uno stile di vita solo apparentemente sano, con valori reali al di sopra della media. Attenzione quindi, restare in forma, ma con criterio!

Valentina Quaranta

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