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13 ottobre 2011

Ganino per la svolta del settore forestale calabrese

Si è concluso il convegno sulla selvicoltura svoltosi all’Università della Calabria e a Rende. Molteplici i temi di discussione e le proposte lanciate dal tavolo congressuale. Un convegno di grande rilevanza.

Uno dei momenti che attestano l’importanza di questo evento è stata la cerimonia inaugurale alla quale ha partecipato il Gota istituzionale e accademico del settore agro forestale calabrese. In questa giornata, tra tra gli interventi più pregnanti , spicca quello del dottor Adriano Ganino membro del direttivo del AUSF Italia. Un intervento che ha posto l’accento, sulla necessità di imprimere una svolta nelle politiche forestali e agricole calabrese.

Ganino, membro anche del consiglio di amministrazione dell’Università Mediterranea di Reggio e già presidente della FAG, l’associazione della facoltà di agraria dell’ateneo calabrese , è intervenuto facendosi portavoce delle istanze degli studenti reggini e calabresi, ma parlando anche a nome di tutti gli universitari iscritti ai nove corsi di laurea in scienze forestali presenti In Italia.

Rivolgendosi ai congressisti, in particolare al dottor Gino Trematerra. assessore alle politiche agricole della Regione Calabria,e al dottor Zimbalatti direttore dell’Afor l’azienda forestale regionale, ha insistito sulla necessità di investire sui giovani professionisti forestali. Occorre, secondo Ganino, promuovere, nel settore forestale e in particolare montano, politiche regionali più oculate e attente, che tengano conto delle enormi potenzialità del territorio e della capacità degli operatori laureati nelle facoltà forestali. Giovani, che per Ganino rappresentano la linfa innovatrice in grado di rilanciare il settore della selvicoltura e forestazione calabrese..

Bisogna, sempre secondo Ganino, sviluppare una sinergia tra professionisti, territorio aziende locali, e creare aziende in grado di competere sul mercato internazionale. Ha insistito inoltre, sulla necessità di tutela dell’ambiente affidandosi. Si è affidato per rimarcare i concetti. a queste parole: “Occorre sviluppare politiche di investimento innovative, sostenibili, in linea con quanto previsto dalla selvicoltura sistemica. ” e ancora ha affermato ” Bisogna creare aziende in grado di stare sul mercato e amministrare secondo logiche di rispetto dell’ambiente”

Ganino ha chiesto quindi all’ Afor, di realizzare misure rivolte verso queste proposte ma per far ciò , sempre secondo il suo punto di vista, bisogna abbandonare la vecchia logica clientelare. Favorire cioè la meritocrazia e l’ impegno. Ha difatti affermato, rivolgendosi ai dirigenti Afor “Occorre riordinare strutture fallimentari, come l’Afor e abbandonare le vecchie logiche clientelari”. Solo così, per Ganino ” Il settore forestale potrà divenire volano di sviluppo, canale di impiego per i lavoratori del settore e motore per il rilancio dell’intero indotto, che intorno ad esso ruota e di conseguenza, si potrà generare un effetto benefico per le altre attività regionali”.

Vincenzo Amone

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