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28 ottobre 2011

La lettera di RUN

Run fa davvero rete, e lo dimostrano le parole scritte a Giorgio Armani, Luciano Benetton, Della valle.Non è ancora Natale ma gli studenti italiani la letterina provano a scriverla comunque, anche in anticipo, non si sa mai, per Natale le cose cambino. È accaduto agli studenti della Rete Universitaria Nazionale, RUN, probabilmente stanchi dei soliti appelli, rappresentanti della maggioranza dei giovani disoccupati italiani.

Run fa davvero rete, e lo dimostrano le parole scritte a Giorgio Armani, Luciano Benetton, Della valle. Una lettera con un contenuto chiaro, una richiesta di aiuto a chi può e dovrebbe aiutare una generazione meritevole di tutela, perché “domani” ci sia per tutti, e non si debba litigare per ottenerlo.

“…siamo convinti che dalla vostra posizione di alto rilievo economico e sociale, non possiate non tenere alle sorti del nostro Paese. Oggi in Italia ci sono 2 milioni di giovani disoccupati che hanno smesso di studiare e non cercano lavoro: la parte più giovane del Paese che rischia di non avere domani.”

E ancora, si parla dei paesi occidentali che non hanno tagliato i fondi per formazione e borse di studio, e di come l’Italia stia importando materie prime, oltre che idee. Una richiesta diretta, a chi conosce le dinamiche dell’economia, e può fare in modo che una manovra sia possibile per rimettere in moto istruzione ricerca e formazione.

Infine, l’appello al 5 x mille dedicato ad un fondo pubblico per borse di studio dedicate a studenti meritevoli, nell’attesa che “le buone pratiche siano contagiose e possano diventare abitudine per invertire l’attuale ciclo di rassegnata, fatalistica, decadenza”.

Valentina Quaranta

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