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26 ottobre 2011

La Sapienza scopre la domus natale di Augusto

Secondo le fonti antiche Augusto nacque nel 63 a.C. nelle Curis Veteribus-le Curie vecchie- sul Palatino, dove rimase per i primi anni di vita. Lo stesso Ottavio, suo padre, vi nacque. Dopo tre anni la famiglia si trasferì alle Carine, nella zona dell’antica Velia, uno dei colli del Septimontium che collegava le pendici del Palatino all’Esquilino. A diciotto il futuro primo imperatore si trasferirà presso il Foro Romano, alle Scalae anularie, per stabilirsi definitivamente, a trentasei anni, nella celebre Domus Aurea.

Oggi le indagini archeologiche dell’Università La Sapienza di Roma sul Palatino- lungo le pendici nord orientali del colle, a ridosso dell’Arco di Tito– dirette dalla professoressa Clementina Panella hanno condotto al ritrovamento della casa natale di Augusto: otto vani che dovevano far parte di un di una domus aristocratica, e un mosaico con tessere bianche e nere insieme a un tappeto policromo disegnato a triangoli.

Le ipostesi dell’undicesima campagna di scavi appena conclusa sembrano corrispondere a quanto dicono le fonti circa la domus natale sul Palatino: quella ritrovata è finora la prima domus che si incontra dopo un santuario, che è stato identificato con le cosidette Curiae Veteres -zona che la tradizione attribuisce a Romolo in quanto uno dei punti del leggendario pomerio che egli disegnò in occasione della fondazione di Roma-.

Sulla domus si innesterebbe anche un magazzino –horreum- dell’età di Adriano che sarebbe andato bruciato nel 193 d.C. per poi essere ricostruito e trasformato in un’immensa area di piacere dotata di sale con tavole per banchetti, ninfei, fontane e portici. Inizialmente identificata con le Terme di Elagabalo, si è ora più propensi ad attribuirla ad un alto funzionario di Massenzio.

Questo venerdì gli scavi saranno presentati alla stampa; al sopralluogo parteciperà anche il rettore della Sapienza Luigi Frati.


Benedetta Michelangeli

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