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Onomastico Clelia: frasi di auguri e significato del nome Clelia

Redazione Controcampus 2 Settembre 2016
R. C.
27/09/2021

Messaggi di buon onomastico Clelia: frasi di auguri belle da inviare con WhatsApp, immagini, biglietti e video per Facebook e Twitter.

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Curiosità e significato del nome e Clelia.

Il 3 settembre si ricorda Santa Clelia Barbieri, una religiosa bolognese che fondò la congregazione delle Suore Minime dell’Addolorata. Il Santo del giorno nacque nel 1847 ed è stato canonizzato nel 1989 da Papa Giovanni Paolo II. S. Clelia morì giovane, all’età di sole 23 anni. La sua congregazione nacque qualche anno dopo la sua morte. La santa è la protettrice dei catechisti dell’Emilia Romagna.

Il nome Clelia è famoso fin dall’Antica Roma. Infatti all’epoca era nota la figura mitologia Clelia, presa in ostaggio da Porsenna. Secondo la leggenda la giovane sarebbe stata consegnata a Porsenna dai Romani per un patto di pace tra loro e gli Etruschi.

La giovane provò a fuggire dall’accampamento etrusco attraversando il Tevere a nuoto. Il lucumone etrusco, ammirando il coraggio della giovane, decise di liberarla.

L’onomastico Clelia si festeggia il 3 settembre, è in questa data che si è soliti scambiarsi messaggi di auguri frasi e immagini belle e divertenti. Attraverso Facebook, Twitter e WhatsApp è possibile inoltre condividere e inviare anche foto con nome e video auguri per Santa Clelia.

La diffusione del nome Clelia non è molto estesa in Italia, nonostante il nome abbia un’origine così antica. La regione che conta la più alta concentrazione del nome è la Lombardia. Seguono poi Campania, Lazio e Piemonte. Vediamo di seguito alcune idee per fare gli auguri di buon onomastico all’amica, alla fidanzata o alla mamma che festeggia l’onomastico del giorno 3 settembre.

Onomastico Clelia: significato del nome e origini, frasi belle e immagini di auguri Clelia

Messaggi di buon onomastico da dedicare a chi si chiama Clelia << scarica

Secondo alcune fonti, il nome deriverebbe dal termine latino Cloeliadi cui non si conoscono le origini. Alcune teorie riconduco il termine alla radice greca kleos che significa fama. Secondo questa teoria il significato del nome Clelia è “gloriosa”.

L’onomastico Clelia si festeggia il giorno 3 settembre, anche se la memoria facoltativa di Santa Clelia è il 13 luglio.

Clelia Barbieri nacque in una famiglia contadina. I suoi genitori erano Giuseppe e Giacinta Nannetti. Era originaria della località Le Budrie di San Giovanni in Persiceto, vicino alla provincia di Bologna. Nacque il 13 febbraio 1847, e quando fu adolescente entrò a far parte degli Operai della Dottrina Cristiana, catechisti dell’epoca. Il primo maggio 1978 diede inizio ad alcune riunioni periodiche che consentissero di vivere nella comunità facendo del bene. Il gruppo che si formò in seguito a queste riunioni era molto attivo non solo nell’insegnamento del catechismo ai giovani, ma anche nel prestare assistenza a poveri ed ammalati. L’operato di Santa Clelia colpì Giorgio Gusmini, arcivescovo di Bologna. Questi fu l’autore di un opuscolo intitolato Appunti su Clelia. La giovane morì il 13 luglio 1870 all’età di soli 23 anni. Pochi anni dopo nacque la sua fondazione, la congregazione delle Suore Minime dell’Addolorata.

Immagini auguri Clelia con frasi da inviare con WhatsApp



Per festeggiare l’onomastico di un’amica, della propria ragazza o di una conoscente, basta inviare frasi di auguri. Grazie a smartphone, tablet e con questi alle applicazioni di messaggistica istantanea come Messenger e WhatsApp, è possibile inviare anche foto con nome Clelia e immagini divertenti. Vediamo di seguito alcuni messaggi da scrivere nei biglietti di auguri, o da inviare a chi festeggia l’onomastico di oggi 3 settembre.

Di seguito frasi semplici per augurare un buon onomastico,ma anche dediche romantiche per stupire una persona speciale.

  • Il modo più semplice per essere felici è quello di saper apprezzare anche le piccole gioie di giornate speciali come quella di oggi. Auguri a te che hai un nome semplicemente meraviglioso, buon onomastico Clelia!
  • Ho sempre amato il tuo nome, ma oggi scopro che ha anche un significato speciale. Auguri Clelia, la donna più “illustre e gloriosa” che conosca!
  • Oggi ti tocca offrire! Ma non preoccuparti, io non voglio dolcini..mi basterà la dolcezza del tuo sorriso! Buon onomastico Clio!
  • Alla rosa più bella tra tutti, dedico questa immagine con fiori. Anche se sono virtuali, è reale l’affetto con chi ho pensato di renderti felice in questo giorno speciale.
  • La bellezza del tuo nome ti rende unica tra tutte. Auguri Clelia, che questa sia per te una giornata bella e speciale!

Video onomastico Clelia con citazioni di auguri per Facebook e Twitter

Nel giorno in cui si festeggia il proprio nome è possibile stupire amici e parenti in tanti modi possibili. Infatti online ci sono i biglietti di auguri, cartoline divertenti e gif animate. In questo modo si possono rendere ancora più esclusivi i propri messaggi, condividendo tante possibili idee. Di seguito consigliamo questo video auguri YouTube di buon onomastico Clelia che può essere condiviso su Facebook, Twitter e Google Plus.

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico del giorno 3 settembre ricordiamo:  C. Garibaldi, scrittrice; C. Rondinella, attrice. Ricordiamo inoltre C. Grillo Borromeo, nobildonna italiana e C. Bompiani, pittrice.

Chi si chiama Clelia è una persona molto coraggiosa che non esita a farsi avanti di fronte alle sfide. Clelia è una donna molto decisa e determinata, che cerca di superare gli ostacoli con tutte le sue forze. Anche in amore vuole avere sempre l’ultima parola ed è per questo che non è facile mantenere una relazione tranquilla con un partner che si chiama così.

Curiosità legate al nome Clelia
Il 3 settembre è Santa Clelia Barbieri, una religiosa bolognese che fondò la congregazione delle Suore Minime dell'Addolorata. L'onomastico può essere festeggiato anche il 13 luglio. Il significato del nome è "gloriosa". Deriverebbe dal termine latino Cloelia.
Data onomastico3 settembre
SignificatoGloriosa
OrigineLatina
Numero fortunato6
ColoreRosso
MetalloFerro
Curiosità legate al nome Clelia
Il 3 settembre è Santa Clelia Barbieri, una religiosa bolognese che fondò la congregazione delle Suore Minime dell'Addolorata. L'onomastico può essere festeggiato anche il 13 luglio. Il significato del nome è "gloriosa". Deriverebbe dal termine latino Cloelia.
Data onomastico3 settembre
SignificatoGloriosa
OrigineLatina
Numero fortunato6
ColoreRosso
MetalloFerro
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto