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12 ottobre 2011

Lecco: il campus va a caccia di talenti

“Chi si aggiorna cresce”. Questo era lo slogan di una famosa pubblicità – allora riferito all’uso sempre più frequente del computer – trasmessa dalle televisioni italiane qualche anno addietro.

L’aggiornamento, il confronto ed il dialogo sono alla base di qualsiasi cosa per poter vivere e far compiere alle persone, in maniera efficacia, qualsiasi tipo di attività.

Lo scambio di opinioni, il confronto anche tra culture diverse – perchè oggi con la globalizzazione vige il principio del cosmopolitismo – allarga le menti e restringe le stupide fissazioni che ostacolavano, nel passato, lo sviluppo degli individui e allo stesso modo della società. Colloquio costante, che è possibile rinvenire anche all’interno delle università.

E’ di qualche giorno fa la notizia che vede protagonista il polo lecchese del politecnico di Milano. Nella sede lombarda si parla, infatti, una lingua “internazionale”.

E’ proprio della succursale di questo ateneo la paternità di un progetto dal titolo Docenza straniera – Fuga di cervelli che, al contrario si inserisce, nella collaudata formula Formare ingegneri stranieri in Italia, avviata nel 2005 dalla collaborazione tra l’ateneo, Ice (Istituto nazionale per il commercio estero), Unioncamere e le Camere di commercio di Lecco, ponendosi come obiettivo la formazione di studenti altamente specializzati per rafforzare i legami culturali e produttivi tra i paesi d’origine degli studenti e l’Italia.

Niente di nuovo sotto il sole lecchese; già perchè nel polo cittadino, da qualche tempo, si svolgono lezioni prettamente in inglese.

Ne è testimonianza il fatto che negli ultimi sei anni, in suddetto polo, sono transitati circa 400 studenti (120 solo nell’ultimo anno accademico).

Tale flusso gioioso di studenti, ha fatto sì che presto l’offerta urbanistica per questo polo universitario verrà allargato.

E’ infatti nelle intenzioni delle alte sfere del politecnico di Milano, di creare un campus universitario da circa 200 alloggi.

Tale progetto vedrà la luce prevedibilmente nel 2012-2013

Degli alloggi potranno fruire oltre agli studenti stranieri, anche gli stessi docenti stranieri che saranno chiamati anche in futuro a svolgere dei progetti di rilevanza internazionale.

“Quello che vogliamo creare” dice il rettore del Politcnico di Milano prof Giovanni Azzone, “riguarda una serie di progetti che tendano a migliorare l’offerta ingegneristica del nostro ateneo, facendo arrivare per questo molti esperti del settore”.

Marco Cristofaro

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