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19 ottobre 2011

Licenziato dall’ateneo, chiede 1 milione di euro come risarcimento

Marco Napoleone, ex direttore generale dell’Università Gabriele D’Annunzio, dopo essere stato licenziato dall’ateneo chietino ha richiesto un risarcimento economico per danni all’immagine pari a un milione di euro.

La vicenda è nata giorni fa quando si sono riuniti il Senato accademico e il Cda per risolvere e discutere le richieste fatte dal Ministero della Pubblica Istruzione di togliere lo stipendo al direttore amministrativo Marco Napoleone, per tagli economici all’Università.

Una volta licenziato, l’avvocato Gioia Vaccari (nominato dal rettore) ha giustificato questa scelta affermando che il contratto in essere dell’ormai ex direttore generale era nullo, anzi inesistente. Il cda ha deciso di interrompere i rapporti di lavoro con Napoleone, recuperando gli importi percepiti in esubero.

Infatti il manager, secondo il Ministero, percepiva un alto stipendio di ben 400 mila euro lordi l’anno, arrivando a 800 mila euro insieme alla pensione dovuta al precedente incarico come già direttore amministrativo dell’Università.

Napoleone ha subito presentato ricorso con un esposto alla procura di Chieti. Un avviso di garanzia è stato inviato al rettore Franco Cuccurullo per abuso e falso. Inoltre, Napoleone ha fatto ricorso al giudice del lavoro per i tagli effettuati proprio sul suo incarico, e un ricorso bis al Tar.

Sono stati sentiti dai pubblici ministeri Falasca e Dell’Orso sei membri del senato accademico come persone informate sui fatti nel giorno in cui proprio durante la convocazione del senato si discuteva del licenziamento dell’ex direttore.

I nomi delle sei persone interrogate sono: Giuseppe Paolone preside di Scienze manageriali, Alberto Clementi di Architettura, Carmine Di Ilio di Medicina, Michele Cascavilla di Scienze sociali, Mario Felaco di Scienze dell’educazione motoria e Carlo Consani di Lingue.

Non erano presente, con giustificazione, Stefano Trinchese, preside della facoltà di Lettere. Il 18 ottobre sono stati ascoltati i quattro direttori di dipartimento: Sergio Caputi di Odontoiatria, Enrico Spacone di Architettura, Francesco Marroni di Lingue e Fausta Guarriello del dipartimento di scienze giuridiche.

Si è fatto sentire il rettore con un commento sarcastico sull’intera vicenda :

Fa bene a chiedere quei soldi, probabilmente ne doveva chiedere di più in proporzione ai suoi emolumenti“.

La Legge Gelmini infatti prevede che lo stipendio, nel caso di un direttore di Ateneo, non dovrebbe superare i 5 mila euro al mese. Intanto l’udienza si terrà giorno 24 ottobre.

Il Giudice Ciccherini si è espresso sulla vicenda del ricorso di Napoleone dichiarandosi incompetente nel merito e rigirando l’intero fascicolo al magistrato del lavoro. Quest’ultimo convocherà le parti per la discussione della causa.

Danilo Ruberto

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