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3 ottobre 2011

Linguaggi della Musica, dello Spettacolo e dei Media apre i battenti all’UniCh

L’Università degli Studi di Chieti-Pescara Gabriele D’Annunzio all’inaugurazione del nuovo anno accademico 2011/2012 ha presentato il nuovo percorso di studi di Linguaggi della Musica, dello Spettacolo e dei Media che offrirà agli studenti che intendono accedere al corso una preparazione umanistica della didattica storico-filologica e tecnico-professionale per formare i futuri professionisti della comunicazione, dello spettacolo e della musica.

Il corso di laurea della Facoltà di Lettere e Filosofia preparerà le fondamenta per le figure professionali che saranno attive nei campi di gestione e organizzazione dello spettacolo.

Il neo corso ha stretto un accordo con la sede RAI di Roma per l’attivazione di numerosi stages dove, una volta conseguita la laurea, si avranno competenze nell’ambito della critica teatrale, cinematografica e televisiva.

Il professor Umberto Bultrighini, ordinario di Storia Greca e direttore del Dipartimento di Studi Classici dall’Antico al Contemporaneo, sulla nuova offerta formativa ha subito sottolineato che il percorso di studi è diverso dalle Discipline della Arti, Musica e Spettacolo :

Va subito sgombrato il campo dall’equivoco di una proposta di Dams: non è un Dams. L’indirizzo non intende formare attori, cantanti o ballerini, ma giovani interessati a lavorare nel campo della comunicazione musicale, televisiva, cinematografica, teatrale e mediatica, forti di un bagaglio inedito di conoscenze storiche e filologiche dal taglio metodologico scientifico, e non giornalistico, casuale o improvvisato, come è purtroppo tradizione per questi settori di competenze in Italia.

In sostanza la scommessa è sull’acculturazione insieme storico-filologico e tecnico-professionale di personale idoneo ad operare, su basi inedite, in aziende pubbliche e private che si occupano dello spettacolo in tutte le sue forme“.

Il corso prevede anche un ciclo seminariale :

Un buon esempio – ha aggiunto – è quello che svilupperà, per il momento in forma seminariale, Gianni Daldello, che contribuirà all’offerta formativa non solo come testimone della sua straordinaria competenza professionale nell’area della produzione discografica leggera, ma anche come iniziatore di un filone di ricerca che si preannuncia foriero di grandi sviluppi, quello del fenomeno migratorio e dei risultati conseguiti, in particolare nel campo dello spettacolo, da generazioni di emigranti“.

Gianni Daldello, operante nel campo della produzione musicale (ha collaborato con artisti del calibro dei Camaleonti, Loredana Bertè, Toquinho, Nikka Costa, Massimo Ranieri e tanti altri altri) terrà infatti un ciclo di seminari dedicati all’allargamento dell’indagine :

La tematica dell’emigrazione dei cervelli dello spettacolo ritengo sia materia di ricerca storica e antropologica di estremo interesse per sua natura aperta a un progressivo allargamento e approfondimento: ma insieme mi pare si possa parlare anche di un percorso didattico dalle forti applicazioni educative, nel senso dello stimolo alle nuove generazioni di rifiuto di atteggiamenti passivi o rinunciatari di fronte alla crisi e all’assunzione, invece, di un atteggiamento di grande impegno, perchè sono proprio le grandi difficoltà a spianare la strada ai grandi successi nella vita.

Il sogno americano, l’emigrazione degli italiani in USA, come la corsa all’oro e la conquista del west, rappresenta l’eterna sfida dell’uomo all’ignoto, alla ricerca di un futuro migliore.

La musica è la colonna sonora di questa avventura umana, ma anche il territorio di sorprendenti risultati raggiunti dai discencendenti di quegli emigranti.

Basti pensare alle storie straordinarie di Perry Como, Dean Martin, Madonna (tutti abruzzesi) o di Bruce Springstin, ma anche a quelle, ancora in larghissima parte da indagare, di personaggi meno celebri che hanno svolto un ruolo significativo nella musica e nello spettacolo in genere d’oltreoceano“.

Il 26 ottobre all’Auditorium del Rettorato dell’Università si inaugurerà il nuovo corso con la presentazione del libro Al di qua, al di la del beat di Umberto Bultrighini, Claudio Scarpa e Gene Guglielmi, con la partecipazione del critico musicale Dario Salvatori, Sergio Magri del gruppo i Delfini, Gianni Daldello e la beat-band I Tubi Lungimiranti.

Nei giorni successivi sarà presentato il saggio The American Dream di Gianni Daldello, un evento a cui prenderà parte con una serie di interventi Tony Renis.

Università degli Studi Gabriele D’Annunzio

Danilo Ruberto

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