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Lei è un maleducato: professore accusato di essere cattivo

Redazione Controcampus 23 Ottobre 2011
R. C.
23/01/2022

Lei è un maleducato, così lo studente puntava il dito contro il professore accusato di essere cattivo insegnante.



Ci sono persone antipatiche malgrado i loro meriti e altre simpatiche malgrado i loro difetti, diceva François de La Rochefoucauld.

Come dire, ci sono antipatici ed antipatici. Ad esempio, vi siete mai chiesti come reagireste se l’antipatico/a in questione fosse un vostro professore/professoressa?

Già. Spesso a mandarci su tutte le furie è l’arroganza, altre volte, invece, la maleducazione, altre ancora quella sottile, persistente, urticante opera di demolizione psicofisica dello studente tanto cara a talune figure del mondo accademico.

Ma bando agli indugi! Ecco a voi una breve ma esemplificativa rassegna di “casi tipo”, molti dei quali davvero eclatanti (per non dire allucinanti).

Le assume al professore: lei è un maleducato: docente accusato di essere cattivo

Una ragazza, Mimmy, ci racconta come si è svolto un suo esame.

“Il professore, mi punta da lontano e mi dice: “vieni FORMICOLA, ti faccio io l’esame!”. Il mio cognome è FORMICA, quindi come potete ben immaginare, non era neppure partito bene ‘sto esame! Mi siedo nervosissima, gli porgo il libretto e lui, senza averlo ancora nè aperto nè guardato, mi dice: “allora FORMICOLA, tu sei una da 26 vero? Guardiamo il libretto…” e vede come ultimo voto un 26.

“A parte – racconta Mimmy – che quel 26 l’ho preso in chimica generale e inorganica, una delle materie più difficili della mia facoltà, dove la gente suda per avere un 17 e 1/2 con annesso calcio nel didietro… E poi IO, la FORMICOLA, ho la media del 28,33…quindi anche in questo caso potete immaginare quanto sia aumentata progressivamente ed esponenzialmente la mia rabbia”.

Ma è solo l’inizio (della fine!).
“Comincia l’esame, tentenno un attimo per rispondere perchè per pormi la prima domanda mi si è posizionato con la faccia a 10 cm dal naso. Rispondo a tutto, con calma e con precisione sui dettagli. Poi arrivano le due fatidiche domande che non vorresti mai sentire: le domande fuori programma! Ma guarda caso rispondo anche a quelle e lui alla fine dell’esame mi guarda e mi dice: “FORMICOLA, tu sei brava, hai sempre seguito, ma 30 non te lo posso mettere: ti metto 28, per te va bene?”.

“A quel punto cosa puoi dirgli se non accettare quello che vuole lui? Rifiutare un 28 per puntiglio sarebbe stato innanzitutto piuttosto irresponsabile e inoltre molto patetico. Mi mette il voto, mi stringe la mano, mi sorride dicendo “Ciao FORMICOLA” e io me ne vado correndo più in fretta che posso, mi chiudo in un’aula e scoppio a piangere dal nervosismo”.

IL PROF IMITATORE

Altrettanto fastidiosa la disavventura occorsa ad un’altra studentessa, Emilie.
“Ad un esame, il professore sbagliò persino una data, mentre la mia era giusta. Mi cominciò a scimmiottare davanti ad altri colleghi, imitandomi persino, dato che ero già nervosa di mio. Ad un certo punto, irritata, gli ho detto che poteva anche finirla, che io non ero andata lì a farmi insultare. Mi sono alzata e sono andata via”.

O LE FOTOCOPIE O LA VITA!

Altra pratica invisa alla stodente è, da sempre, la richiesta, mai ufficiale da parte dei professori, di comprare i libri di testo originali per sostenere l’esame.

Una ragazza racconta il suo esame di filosofia. “Premesso che la filosofia mi piace, mi sono studiata quattro libri da sola, spiegando ai miei colleghi ciò che non capivano, e sopratutto ciò che il professore non sapeva spiegare. Al primo appello, l’assistente mi ha chiesto un filosofo. Ripeto le parole del libro, e si accorge che ho le fotocopie. Apriti cielo: è arrivato a minacciarmi, dicendomi che già solo per quello avrebbe dovuto bocciarmi. E infatti mi ha rimandata”.

Ma il nostro solerte assistente non ha ancora smesso di stupirci.

“Al secondo appello, ero tranquillissima. Lui mi ha riconosciuto, ma sono stata interrogata dal professore e non dall’assistente. L’assistente ha interrotto il suo esame per guardarsi il mio. Il professore mi stava addirittura mettendo il voto. Poi ha fatto una domanda su una cosa che – francamente – non c’era nel suo libro. Ma lui (e qui cominciò a sfottermi) mi ha detto che essendo iscritta a lettere e filosofia (poi ho fatto il cambio) dovevo saperla per forza. (…) Io mi sono alzata e me ne sono andata a testa alta. Se il loro scopo è umiliare, mi chiedo che ci fanno qui. Gli insegnanti dovrebbero aiutarti, non farti passare il piacere di studiare”.

Inappuntabile, no?

ASSISTENTI E SMS

Dora ci racconta, invece, una scena cult!

“Il prof era molto corretto; l’assistente invece ha fatto una domanda, poi ha tirato fuori il cellulare e si è messo a scrivere messaggi esattamente davanti alla faccia della candidata ( che penso ci sia un pò rimasta ); lei, forse l’imbarazzo, o forse non sapeva la risposta, ha messo insieme qualche frase un po’ a fatica”. Finita? Macché! “Dopo qualche minuto il tipo finisce con il messaggio, la guarda con una faccia del tipo “quanto sei ignorante” e le dice: “No guarda, ho perso il filo, ripetimi tutto dall’inizio”.

MA VAI AL CINEMA?

Ma i rimbrotti non finiscono certo qui!

Tra i temi più spinosi, la mancanza di rispetto che alcuni professori sembrerebbero manifestare nei confronti degli studenti lavoratori, e quindi non frequentanti.
“Siccome io frequentavo saltuariamente (e inoltre la frequenza non era obbligatoria) mi ha fatto un cazziatone. Ci sono rimasta molto male, mi disse: “Ma che fai la mattina ti vai a divertire? Vai al cinema?”.

HELP! IL PROF HA COPIATO LA MIA TESI

Ci mancava solo questa! Proprio quando il peggio sembrava passato, eccoti la mazzata conclusiva: il prof copione!

Scrive Tenerpa (questo il nickname scelto dall’utente): “Avete mai denunciato un professore per plagio? Si parla tanto delle tesi copiate, ma cosa succede quando è il professore a copiare dall’alunno? È quel che mi è successo, un vero e proprio copia e incolla per più di un terzo di un articolo che finisce su una rivista internazionale. Fatemi sapere se avete mai portato avanti una causa del genere, altrimenti sappiate che questo può succede, soprattuto se avete a che fare con gente senza scrupoli, ma sopratutto senza idee”.

Non una nota, non una citazione. Furto con scasso e buonanotte ai suonatori!

LA MEDIA BASSA!

Emblematica anche l’esperienza di tale Antonio.

“Il professore, dopo non aver mai spiegato l’inferenza statistica bocciava allo scritto tutti perché non sapevamo fare i test. Poi rendendosi conto che nessuno sapeva fare queste cose, fu costretto a far passare tutti. All’orale, poi, prendeva i libretti e insultava chi aveva la media bassa, a me disse:“Ma lei come è venuto a economia e commercio? tecnica industriale non ti è piaciuta hai preso 18, economia az. non ti è piaciuta, ecc.” però non vide il 26 in matematica e il 25 in inglese e francese per esempio.

“Poi alla fine dell’esame: “Si metta a studiare sennò la laurea non le serve a niente!”

La mia rivincita di Antonio?
Quella di aver vinto un concorso e aver risposto bene proprio alla domanda di statistica.

Insomma, non tutto è perduto! Grazie al cielo esistono anche prof normali, alcuni addirittura splendidi.
Ma questa è un’altra storia…

Matteo Napoli

© Riproduzione Riservata
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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto