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3 ottobre 2011

Uniss: incendi boschivi e rurali

I maggiori esperti internazionali si incontrano ad Alghero dal 4 al 6 ottobre per discutere sulla problematica degli incendi boschivi e di interfaccia urbano-rurale nella “International Conference on Fire Behaviour and Risk”, organizzata dall’Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle

Ricerche di Sassari (CNR-IBIMET) e dal Dipartimento di Economia e Sistemi Arborei (DESA) dell’Università di Sassari. I coordinatori della Conference sono Pierpaolo Duce, Direttore del CNR-IBIMET di Sassari, e Donatella Spano, Professore presso il DESA e Prorettore delegato per la ricerca dell’Università di Sassari.

La conferenza è una iniziativa del progetto Proterina C – “Un sistema di previsione e prevenzione dell’impatto della variabilità delle condizioni climatiche sulla variabilità del rischio per l’ambiente vegetato e urbano” – cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito del Programma Italia-Francia Marittimo.

La conferenza è patrocinata da Regione Sardegna, Provincia di Sassari e Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC), ed è sponsorizzata dal Global Fire Monitoring Center (GFMC).
Nel corso della prima giornata saranno presentati i principali risultati del progetto Proterina-C e sarà offerta una panoramica dei più rilevanti progetti europei sul fenomeno degli incendi boschivi. Verrà di seguito affrontata la problematica degli incendi nelle zone di interfaccia urbano-rurali.

La giornata di mercoledì 5 ottobre sarà focalizzata sulla relazione tra clima/condizioni meteorologiche e incendi, mentre l’ultima sessione sarà dedicata alla modellizzazione e alla previsione del rischio e del comportamento degli incendi boschivi.

Fra i principali relatori, tre dei più noti e autorevoli ricercatori del settore: Jack Cohen, dello USDA Forest Service, Missoula (Montana, USA), Mike Flannigan, del Canadian Forest Service (Alberta, Canada), e Francis Fujioka, dello USDA Forest Service, Riverside (California, USA).

“La conferenza rappresenta un’importante occasione per fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca scientifica sugli incendi boschivi, fenomeno di particolare rilievo per tutta la fascia dell’Europa Mediterranea e, in particolar modo, per la Sardegna”, afferma Pierpaolo Duce. L’isola risulta infatti tra le regioni mediterranee storicamente più colpite dagli incendi boschivi.

“Gli incendi di interfaccia, ossia le aree di delimitazione tra gli insediamenti urbani e le aree rurali, rappresentano una tematica di grande importanza e attualità per gli effetti sulla sicurezza della popolazione e per i danni economici. Negli ultimi anni sono aumentati considerevolmente gli insediamenti turistici e residenziali in prossimità di zone boschive e gli incendi che interessano tali aree richiedono uno specifico approccio gestionale e di lotta attiva ”, dichiara Donatella Spano.

“L’incontro rappresenta un’occasione di confronto con studiosi provenienti da comunità scientifiche, come Stati Uniti e Australia, che storicamente ed estensivamente si occupano di tali tematiche, visto l’enorme impatto socio-economico e ambientale che gli incendi hanno nel loro territorio. Una ricchezza di contributi che si riflette anche nella partecipazione di oltre 130 delegati provenienti da 25 Paesi”, conclude Pierpaolo Duce.

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