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3 ottobre 2011

Università di Foggia: sbloccati 25 milioni di euro dei fondi Fas per l’Università

Se molte università si ritrovano costretti a “tirare la cinghia” per far quadrare i conti nei loro atenei, c’è un ateneo che invece può dichiararsi milionario.

Questo è il caso dell’università di Foggia a cui sono stati assegnati ben 25 milioni dai fondi Fas per l’Università.

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno il rettore Volpe, definito “l’uomo che ha cambiato volto all’ateneo” , spiega come adopererà i nuovi fondi e i suoi obiettivi che spera di raggiungere entro la fine del suo mandato.

E’ una svolta epocale –spiega il rettore Volpe- sia ben chiaro non solo per l’università, ma anche per la città. Adesso c’è la concreta possibilità di costruire uno spazio universitario non solo prestigioso sotto il profilo architettonico ma anche funzionale. Potremo accentrare una serie di servizi amministrativi e didattici: -continua Volpepenso ai laboratori informatici, a una foresteria per docenti e studenti stranieri. Ora dobbiamo solo ottimizzare lo spazio a disposizione prevedendo anche forme di collaborazione con la questura: perché, sia ben chiaro, nessuno ha mai pensato di sfrattare la Polizia. A questo proposito -precisa- abbiamo pensato a forme di coabitazione per quel che è necessario per le loro esigenze, senza trascurare il fatto che la stessa struttura di via Gramsci potrebbe essere utilizzata anche da loro”.

Insomma, Polizia ed Università faranno sinergia tra loro “avevamo già valutato col ministero degli interni -sottolinea- la possibilità che una volta trasferiti il rettorato e l’amministrazione universitaria presso la caserma Miale, ci sarebbe stata la possibilità di farlo utilizzare alla stessa questura: loro erano, anzi sono, molto interessati anche considerando il fatto che la sede della questura è molto vicina a via Gramsci

Intanto domani (4ottobre) il rettore Volpe incontrerà il presidente Vendolae gli altri rettori e dovremmo avere più chiari i tempi più precisi sulla erogazione dei fondi. Ma l’impegno è stato praticamente già sottoscritto. Martedì sarò a Roma con i funzionari della Bnl e discuterò con loro delle procedure. Mi auguro che si possa definire il tutto al più presto: secondo la Bnl ci vogliono un paio di mesi per l’operazione di vendita con il coinvolgimento dell’agenzia del demanio, interfaccia tra ministero interni e l’attuale proprietà e se tutto va bene, nel corso del prossimo anno dovrebbe avvenire l’acquisizione effettiva e quindi avviare la ristrutturazione: per fortuna il finanziamento di 25 milioni copre anche la ristrutturazione: abbiamo valutato un costo di 8 milioni per i rifacimenti e nel 2013 la struttura dovrebbe essere consegnata all’università”.

Ma anche se l’ateneo foggiano può vantare dei fondi per le strutture, per la didattica sta con l’acqua alla gola. Infatti Ingegneria è a rischio “Io –spiega Volpeavevo lanciato l’idea di poter ottenere l’intero Rosati ma rilancio questo invito a ad una collaborazione tra Comune e Provincia per quel che riguarda gli edifici scolastici per una riorganizzazione. Ci sono scuole elementari mezze vuote dove potrebbero essere accorpate le superiori. Per ora -conclude- servono borse di dottorato: abbiamo tanti ricercatori e c’è il problema di trattenerli e sfruttare le loro le competenze”.

Dora Della Sala

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