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20 ottobre 2011

Università di Verona: Tempo di lauree lunghe causa erasmus

L’ Università di Verona è scesa vertiginosamente in basso nella classifica degli atenei migliori in Italia, una ricerca fatta nel 2011 dall’Istituto Censis.

Il problema di questa colata a picco è stata ricercato nel magro rapporto delle facoltà con l’estero. Il numero dei laureati in tempo, inoltre, è esiguo nell’ateneo scaligero, per la difficoltà degli studenti che incontrano nel superare gli esami in inglese all’estero.

Ma vediamo più da vicino. Nella città dove William Shakespeare ha ambientato una delle sue tragedie, è consuetudine dei docenti di non riconoscere i crediti accumulati dagli studenti andati in Erasmus dei loro esami in lingua inglese. 83 e 85 punti per le facoltà di Giurisprudenza e quella di Economia su una scala da 70 a 110. Va meglio per Medicina e Chirurgia e Lingue con un punteggio pari a 90.

Borse di studio per alloggi all’estero non usate, nell’ateneo veronese si è consolidata l’abitudine di rinunciare ad una esperienza che molti studenti italiani intraprendono fuori dal bel paese.

Non manca, dopo la ricerca Istat, una risposta. E proviene da Domenico Francullo, presidente Esu (ente per il diritto allo studio universitario):

Mi trovo particolarmente sensibile alla tematica delle esperienze di studio e lavoro all’estero e le ritengo indispensabili per il futuro dei nostri ragazzi. Facciamo quello che possiamo, anche in base ai costi di gestione che prevedono riduzioni di budget.

A breve uscirà un bando di concorso che darà la possibilità a 30 studenti veronesi di trascorrere un periodo di stage in Inghilterra, ci stiamo inoltre muovendo per promuovere periodi formativi anche dal punto di vista prettamente professionale e post-laurea in Argentina e Australia.

Per quanto riguarda gli Erasmus, l’Esu cerca di garantire tutti i servizi necessari, quest’anno siamo riusciti ad accogliere uno studente straniero in condizioni di salute particolarmente precarie andando ben oltre ciò che ci competeva“.

Secondo quanto ha confermato nell’ultima frase Francullo, va ricercato nella lieve classifica dell’Università di Verona il fattore del basso rapporto di presenza di studenti stranieri nell’ateneo scaligero.

Ultimo fattore che grava sull’università nella graduatoria nazionale è il lungo periodo di tempo per arrivare a conseguire la laurea. A tal proposito si è espresso il vicepresidente del consiglio degli studenti Omar Pedrin :

Guardo con dovuta preoccupazione ai dati provenienti dal Censis, ma non penso che sia una bocciatura dell’ateneo veronese, soprattutto visto che uno dei parametri incisivi è il tempo in cui uno studente si laurea.

Il fatto che a Verona ci si impieghi più tempo a laurearsi può derivare dal maggiore impegno richiesto dai nostri docenti rispetto a quanto richiesto altrove.

E’ un campanello dall’allarme, ma nulla di più. Dispiace però – conclude – che nell’ultimo periodo escano statistiche che continuano a declassare il nostro ateneo, soprattutto adesso che si avvicina alle elezioni del nuovo rettore. Speriamo che esse non vengano strumentalizzate dalla parti in causa“.

Danilo Ruberto

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