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5 novembre 2011

Ad Arcavacata gli studenti denuciano gravi disservizi

Nella zona a ridosso dell’Università, sorge Arcavcata, frazione di Rende, disseminata di contrade, dove nel corso degli anni sono sorti alloggi universitari e case private destinate alla popolazione studentesca. La zona, completamente immersa nel verde, potrebbe diventare il fiore all’occhiello del comune di Rende, considerata la sua posizione strategica e la tranquillità di cui godono gli abitanti del posto.

Tuttavia gli abitanti,sopratutto gli studenti, denunciano gravi disservizi e fenomeni che testimoniano come quest’area sia vittima di incuria e di un avanzato stato di degrado. Anzitutto la zona, pur essendo vicina all’università è completamente priva di servizi primari. Non c’è un supermercato, non c’è un presidio sanitario permanente, (il più vicino è posto all’interno dell’ateneo) e manca un luogo di ritrovo. Inoltre, è priva di un’illuminazione viaria adeguata,e le strade sono dissestate, il che rende poco sicuro il precorrimento delle stradine di campagna e della strada principale che collega Arcavcata all’università.

Gli studenti lamentano anche carenza di mezzi trasporto. I collegamenti con il centro cittadino di Rende e con le zone principali della cittadina (Quattromiglia, Commenda, Roges) infatti, sono frammentari e insufficienti. In particolare i problemi maggiori, da questo punto di vista, si riscontrano nella fascia oraria serale.

Su questo problema corre l’obbligo di ricordare, che i biglietti dei pulmans universitari sono raddoppiati, per disposizione regionale, dunque ci si aspetterebbe un miglioramento del servizio di trasporto pubblico, ma in realtà tutto resta immutato in questo angolo di Calabria.

Un altro grave disagio segnalato riguarda il fenomeno del randagismo che ha causato non pochi problemi ai ragazzi , si sono verificati infatti diversi casi di aggressione. A riguardo, la raccolta di firme promossa da studenti e cittadini, e la richiesta d’ intervento della polizia municipale per risolvere il problema, sono rimaste inevase. I cittadini e la popolazione studentesca, pertanto, hanno rinnovato la richiesta invitando l’amministrazione comunale e i consiglieri a recarsi sul posto, per prendere atto della grave situazione e correre ai ripari.

L’augurio è che la questione si risolva il prima possibile perché intollerabile che nel 2011, intere frazioni vengano abbandonate al loro destino. Nel caso di Arcavacata, urge ancor di più una soluzione immediata considerata la sua centralità, e la sua vicinanza al polo culturale e accademico più grande della Calabria.

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