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16 novembre 2011

Adottiamo un film?

Ideata dall’Ufficio Marketing e Fundraising del Centro Sperimentale di Cinematografia, e strettamente legata alle attività della Cineteca Nazionale, l’iniziativa “Adotta un film” rappresenta un’idea davvero notevole.

Si tratta di una raccolta di fondi eseguita principalmente secondo la modalità del crowd funding (cioè tramite piccole donazioni individuali che vanno a concorrere ad un obiettivocomune), molto diffusa nell’era di internet, mirata al restauro e la conservazione di capolavori del cinema italiano.

Se infatti la necessità e le modalità del restauro di un dipinto piuttosto che di un affresco sono ben chiare nell’immaginario comune, non sempre si può dire lo stesso per quanto riguarda le opere cinematografiche.

La pellicola su cui i film sono stampati ha sempre avuto una esistenza precaria, che parte dalla elevata infiammabilità della celluloide, in uso fino agli anni ’50, e rimane con le successive pellicole in triacetato di cellulosa e poliestere, soggette comunque nel tempo ad un processi di degradazione che può finire per pregiudicare seriamente la qualità dell’opera.

Qui parte l’iniziativa: si tratta di provare a raccogliere fondi per eseguire restauri e digitalizzazioni di importanti opere del cinema italiano, garantendone la tutela nel tempo. L’iniziativa è aperta sia a privati (che con una donazione minima pari a 10 Euro riceveranno anche la Membership Card della Cineteca Nazionale, che darà accesso ad iniziative esclusive e sconti) sia alle aziende, per le quali sono stati elaborati progetti di co-marketing atti a legare il brand alla pellicola tutelata.

La lista delle opere “in adozione” conta già oltre cinquanta film e, forse inutile dirlo, la quasi totalità di essi rappresenta capolavori di enorme rilievo. Giusto per fare qualche titolo: “I bambini ci guardano”, “Il giardino dei Finzi Contini”, “Stromboli”, “L’armata Brancaleone”, “I pugni in tasca”, “Capriccio all’italiana”, “Medea”, “Amici Miei”, “Profondo Rosso”, “Suspiria”, “La notte di San Lorenzo”.

Le donazioni individuali possono essere effettuate tramite più modalità, dalla carta di credito all’SMS fino al bonifico, mentre per le aziende sono disponibili, su richiesta, anche attività di co-marketing non previste in prima battuta: tutte le info sul sito del progetto.

Pasquale Parisi

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