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21 novembre 2011

“Come la giustizia può funzionare?” Tavola rotonda alla Bocconi.

Oggi 21 novembre all’ Università “Bocconi” di Milano si è svolta una tavola rotonda inerente al fenomeno del diritto e della legge al quale sono collegati tutta una serie di fenomeni che si riflettono sul cittadino.

Un argomento che sembra emblematico. Anzi, anche scomodo. Scomodo perchè quando si parla di giustizia, soprattutto nel nostro Paese, si è soliti toccare una nota dolente.

La giustizia esiste certo anche in Italia, ma è sempre più crescente purtroppo il malcontento di coloro che decidono di affidarsi ai vari tribunali. I motivi possono essere tanti, dipende dal punto dal quale si analizza il problema.

Un convegno non scelto a caso, quello della Bocconi, proprio perchè oggi ci sarà la presentazione del libro “ Fatica dei giusti (LA) Come la giustizia può funzionare” scritto da Michele Vietti ( Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura) nel quale sono presenti le sue considerazioni su di un fenomeno con il quale è quotidianamente chiamato a confrontarsi.
A discutere di tale argomento, oltre all’autore del manuale, si sono registrati gli interventi di:

Piergaetano Marchetti
Senior Professor Università Bocconi

Giulia Bongiorno
Presidente della II Commissione Giustizia della Camera

Giovanni Canzio
Presidente della Corte d’Appello di Milano

Manlio Minale
Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano

Queste le considerazione dell’autore, nell’imminenza del convegno : ” Questo mio scritto, rappresenta un punto fermo, dal quale tutti i cultori di questa materia devono confrontarsi. Un confronto veritiero perchè ci sono diverse falle nel sistema giuridico italiano. Disfunzioni che creano pessimismo e perdita di fiducia nello Stato da parte della gente. Tra le pagine del libro, inoltre, sono raccontate le mie esperienze di lavoro e di uomo al servizio dello Stato. Credo che in Italia a dispetto di quanto si dica, ci sono, moltissimi uomini che mantengono un altissimo senso civico e di obbedienza verso lo Stato.
Dobbiamo essere in grado, proprio per questo, di assicurare sempre risposte pronte ed efficienti verso i cittadini”.

Marco Cristofaro

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