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29 novembre 2011

Crisi economica: come è nata, dove ci sta portando

È in corso di svolgimento, presso la Facoltà di Scienze della Formazione in via Zamboni 32, un ciclo di conferenze e proiezioni significativamente intitolato “Crisi economica, lavoro, disuguaglianze”, che si propone di aiutare a capire cosa ha scatenato la crisi economica che stiamo attraversando e di mostrare alcuni degli effetti che essa ha provocato fino a questo momento.

Gli ultimi quattro incontri del ciclo si terranno tra martedì 29 novembre e lunedì 5 dicembre: gli argomenti trattati, benché piuttosto diversi tra loro, sono tutti ovviamente riconducibili alla crisi e alle sue nefaste conseguenze. I primi due, previsti per il pomeriggio del 29, dalle 13.30 alle 17.00, sono di carattere sociologico: il primo, in cui parlerà il professor Ferruccio Gambino, verterà sul tema del lavoro, e in particolare su quelle che nel prossimo ventennio potrebbero essere le tendenze in questo campo. Ci si interrogherà su quali saranno i settori che vedranno un aumento dell’impiego al loro interno e quali, invece, daranno lavoro a meno persone, con un occhio di riguardo all’occupazione giovanile. Più specifico l’argomento del secondo incontro della giornata, tenuto dal professor Devi Sacchetto, il quale analizzerà, partendo dallo sciopero proclamato nello scorso agosto a Nardò (Lecce) dai braccianti africani stanchi di lavorare in condizioni disumane, la situazione degli immigrati impiegati nell’agricoltura dell’Italia meridionale.

Gli ultimi due incontri sono invece previsti per mercoledì 30 novembre e lunedì 5 dicembre: nel primo si parlerà di Cina, prendendo in considerazione soprattutto le problematiche del lavoro e delle disuguaglianze ancora molto presenti nel Paese asiatico, e analizzando le iniziative prese dal governo cinese per migliorare le cose. Per discutere di questo sarà presente l’inviata de “Il Manifesto” Angela Pascucci, autrice di molti articoli e saggi (oltre che di un libro, “Talkin’ China”) sulla politica e la società cinesi. Chiusura con l’economista Annamaria Simonazzi, che il 5 dicembre si occuperà dell’Unione monetaria europea: in quest’ultimo incontro si affronterà il problema della crisi partendo dalle sue origini più profonde (debito pubblico, deregulation, etc…) e passando per una disamina dei rimedi adottati fino a questo punto si cercherà di capire se e in che modo sarà possibile uscire da questa brutta situazione. Sarà interessante soprattutto vedere quali saranno le conseguenze della crisi dal punto di vista delle disuguaglianze sociali: quando ne saremo finalmente usciti, la forbice tra i più ricchi e i più poveri si sarà ristretta o avrà finito per allargarsi ulteriormente? Ovviamente, la risposta dipende da chi pagherà il conto di questa crisi.

Economia, finanza, lavoro, disuguaglianze sociali: sono questi i punti fondamentali dai quali bisogna partire per comprendere le cause della crisi, ed è sempre da questi punti che bisogna prendere le mosse per trovare una via d’uscita soddisfacente. Per questo motivo, ben venga un’iniziativa come questo ciclo di incontri, sicuramente utile per farsi un’opinione più informata sulla crisi e, di conseguenza, per essere controllori più attenti delle soluzioni che la politica proporrà d’ora in poi per uscire da questa situazione.

Andrea Mari

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