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19 novembre 2011

Diminuisce il numero di persone che ottengono un lavoro ad un anno dal conseguimento della laurea triennale

È diminuito il numero dei neo-laureati che riescono a trovare un’occupazione ad un anno dal conseguimento della laurea triennale. A causa della crisi economica che sta investendo il nostro Paese si rivela sempre più arduo il percorso di inserimento nel mondo del lavoro.

La demoralizzante situazione è stata efficacemente fotografata da un’indagine promossa dal “Consorzio Interuniversitario Lombardo per l’Elaborazione Automatica” (CILEA), la fondazione senza scopo di lucro che riunisce diversi atenei meneghini, e le Università di Bergamo, Brescia, Pavia, Palermo e dell’Insubria, offrendo loro apparecchiature e servizi.

L’indagine, denominata Stella (statistiche in tema di laureati e lavoro), è stata effettuata sui neolaureati delle Università facenti parte del consorzio, che rappresentano il 17,3% degli italiani e l’84% dei neolaureati lombardi. Se la situazione dell’inserimento lavorativo per i neolaureati con titolo triennale appare negativa (si è passati dal 39,4% dei laureati nel 2009 assunti ad un anno dal conseguimento del titolo, al 38% dei laureati nel 2010), ci si può consolare con i dati relativi a chi ha conseguito una laurea magistrale, dove il numero di inserimenti nel mondo del lavoro, nello stesso lasso di tempo, è rimasto invariato (64,5%).

E non sempre la stipulazione di un contratto di lavoro si traduce con una sistemazione definitiva. Solo un contratto su cinque, firmato dai neo-laureati, è a tempo indeterminato. Gli altri neo-dottori devono accontentarsi di un lavoro precario.

Gli studenti sembrano essere consci della situazione riportata dall’indagine Stella. Il numero di quanti hanno deciso di proseguire gli studi dopo la laurea triennale è, infatti, aumentato, passando dal 44,2% del 2009 al 46,4% del 2010.

Alessio Testa

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