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18 novembre 2011

In piazza per la cancellazione della riforma Gelmini

Gli studenti sono tornati in piazza per chiedere un rinnovamento del sistema di istruzione.

Nelle ore in cui Monti chiedeva la fiducia al senato, in 150.000 sfilavano nelle piazze italiane. Gli studenti chiedono al governo un forte segnale di discontinuità rispetto alla passata gestione. Come primo atto chiedono la cancellazione della Riforma Gelmini.

Il neo Ministro, Profumo, aveva lanciato segnali rassicuranti, dichiarandosi disponibile al dialogo e al confronto con la popolazione studentesca, tuttavia nel discorso al senato, Monti ha ribadito la necessità di attuare la riforma contestata, rimarcando la necessità di attivare gli strumenti della riforma che a detta del neo presidente garantiscono la “rapida e rigorosa attuazione” degli incentivi basati sulla valutazione del sistema universitario.

Una dichiarazione che ha allarmato gli studenti, i quali avevano già espresso perplessità sulla composizione del nuovo esecutivo, tra i quali spicca il nome del ministro Profumo che ha già ricoperto l’ incarico di consigliere, dell’uscente ministro Gelmini. La nomina del nuovo ministro e le dichiarazioni di Monti, a detta degli studenti procedono in senso opposto alle loro richieste ed è per questa ragione che le proteste non si placheranno fin quando non sarà dato un netto segnale di cesura rispetto alle politiche governative del passato.

Gli studenti quindi, sono determinati nel proseguire l’azione di protesta e hanno annunciato la loro mobilitazione permanente, dando appuntamento al 26 novembre, quando torneranno in piazza “Per un’altra scuola ed un’altra università” al fianco del Forum dei movimenti per l’acqua pubblica.

Vincenzo Amone

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