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24 novembre 2011

L’Alma Mater pronta a sperimentare l’E-Cat

Ormai dovrebbe mancare veramente poco: questione di settimane, poi le verifiche del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna sull’E-Cat, l’apparecchio che secondo il suo inventore, il discusso imprenditore Andrea Rossi, è in grado di realizzare la fusione fredda, potranno finalmente iniziare.

Manca ancora, per partire, la prima rata dei 500.000 euro che Rossi si è impegnato a versare per sostenere personalmente i costi degli esperimenti, ma stando a quanto sostiene Enrico Campari, che insieme a Giuseppe Levi è il responsabile scientifico della ricerca (entrambi, tra l’altro, sono allievi di Sergio Focardi, professore di Fisica all’Alma Mater oggi in pensione e principale collaboratore di Rossi nel progetto E-Cat), si tratta di una formalità che sarà sistemata a breve, consentendo così ai fisici dell’ateneo bolognese di iniziare le loro prove.

La notizia dell’avvio dei test sull’E-Cat rappresenta, molto probabilmente, una svolta decisiva in una vicenda di cui nell’ultimo anno si è parlato molto, con numerose prese di posizione pro e contro la presunta scoperta di Rossi: gli scettici hanno evidenziato soprattutto le passate vicissitudini dell’inventore della macchina, più volte processato e condannato per vari reati soprattutto fiscali, sostenendo in buona sostanza che di una persona simile sarebbe meglio non fidarsi, mentre i sostenitori di Rossi hanno posto l’accento sul fatto che, se venisse dimostrata la validità della sua scoperta, tutti gli attuali problemi di approvvigionamento energetico verrebbero di fatto eliminati.

In ogni caso, nessuna delle opinioni espresse finora, positiva o negativa che sia, può ritenersi valida, in quanto non esistono dati scientifici certi riguardo all’E-Cat: per questa ragione, e per il fatto che alla base dell’invenzione di Rossi non vi è alcuna teoria, la comunità scientifica non ha fino a questo momento riservato particolare attenzione all’E-Cat, preferendo aspettare l’attuazione di verifiche indipendenti come quella che dovrebbe iniziare a breve.

Ovviamente c’è molta attesa per quelli che saranno i risultati della sperimentazione, la quale, oltre a verificare se effettivamente l’E-Cat sia in grado di realizzare la fusione fredda, dovrebbe anche (si spera) consentire ai ricercatori dell’Alma Mater di elaborare una teoria che possa spiegare il funzionamento della macchina: tuttavia, i risultati degli esperimenti non si conosceranno, ben che vada, prima della prossima estate. A quel punto, saranno immediatamente divulgati alle riviste scientifiche.

Non resta dunque che aspettare, e tra qualche mese potremo sapere se l’E-Cat è davvero l’invenzione del secolo o se è soltanto una bufala. I motivi di interesse non mancano davvero in questa vicenda, e comunque vada a finire nessuno avrà di che lamentarsi: se la fusione fredda diventerà realtà sarà un bene per tutti, se invece si tratta di una stupidaggine ci sarà almeno la consolazione di non aver sprecato un centesimo di soldi pubblici, visto che Rossi si è impegnato a coprire personalmente tutti i costi della sperimentazione.

Andrea Mari

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