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26 novembre 2011

Un miliardo di euro per l’Università Vita-Salute

L’Università Vita-Salute, facente capo all’Ospedale San Raffaele di Milano, attende un importante finanziamento di circa un miliardo di euro, la cui erogazione partirà nel 2012.

La notizia giunge come manna dal cielo in un periodo estremamente negativo per la struttura privata diretta da don Luigi Maria Verzè, a causa soprattutto degli ingenti debiti che da tempo gravano sui conti dell’ospedale.

Secondo dati attendibili, la cifra lambiva il miliardo già a fine marzo, mentre ad agosto ammontava a ben 1,5 miliardi. Numeri inesorabili che diedero adito a svariati sospetti in merito alla redazione ed alla gestione dei bilanci (basti pensare al fantomatico acquisto, ad opera dello stesso don Verzè, di un jet privato da 20 milioni).

La gravità della situazione coinvolgeva in particolare la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, holding fondata da don Verzè e da anni alla guida dell’ospedale e dell’università.

Il tutto lasciava presagire un inevitabile ricorso, da parte del nuovo cda della holding nominato a metà luglio, alla procedura di amministrazione straordinaria prevista dalla legge Marzano (2004), se non addirittura conseguenze più gravi: il 29 settembre la Procura di Milano aveva difatti depositato la temuta richiesta di fallimento.

I fondi che l’Università Vita-Salute si appresta a ricevere provengono dalla charity Marcus Vitruvius, notoriamente vicina al finanziere americano George Soros e già precedentemente impegnata nell’operazione di salvataggio nei confronti della Fondazione Monte Trabor.

In un consiglio congiunto tenutosi ieri, i docenti Massimo Clementi (facoltà di Medicina e Chirurgia), Lucio Sarno (Psicologia) e Michele Di Francesco (Filosofia) hanno ufficializzato la collaborazione, che prevede il versamento, da parte della Marcus Vitruvius, di 200 milioni di euro all’anno per i prossimi cinque.

Gli obiettivi sono chiaramente molteplici, ma Maurizio Pini (docente Bocconi ed esponente della charity) ha posto grande enfasi sulla necessità di una internazionalizzazione dell’università.

Tra i progetti che verranno intrapresi nell’immediato futuro, la promozione ed il potenziamento di un corso di laurea internazionale in lingua inglese recentemente attivato per iniziativa della facoltà di Medicina e Chirurgia, oltre al varo di un inedito corso di laurea in Economia.

Di contro, resta invece piuttosto nebuloso il futuro del piano di salvataggio relativo all’ospedale San Raffaele: Massimo Clementi e lo stesso Pini, rappresentanti della Marcus Vitruvius, hanno rassegnato le proprie dimissioni e decretato l’abbandono della cordata da parte dell’associazione.

Una decisione apparentemente motivata da insanabili divergenze con alcuni membri del Consiglio di Amministrazione della holding vicini alla Santa Sede, fra cui il vicepresidente con deleghe operative Giuseppe Profiti.

Francesco Ienco

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