• Google+
  • Commenta
2 dicembre 2011

Bologna: possibile ampliamento del numero chiuso a Medicina per 37 posti in più disponibili

Sembrerebbe proprio che il sogno di iscriversi alla facoltà di Medicina all’Alma Mater non sia ancora svanito. Da Roma, infatti, il Ministero dell’Istruzione ha dato il suo benestare alla riapertura delle immatricolazioni per altri 37 studenti, che non hanno superato le selezioni ai test di settembre.

Fino a qui, sembrerebbe, quindi, che il desiderio espresso da molti studenti, che nel frattempo hanno creato un gruppo su facebook, per affermare il loro desiderio di potersi iscrivere al corso di laurea in Medicina, sia stato esaudito, ma l’ultima parola spetta alla facoltà e all’ateneo bolognese che, viste le ultime dichiarazioni, non sembrano molto propensi a raccogliere l’invito fatto da Roma.

Ragionando sui numeri, l’ampliamento appare, agli occhi di molti, una scelta giusta. Gli stessi studenti non ammessi, infatti, hanno evidenziato come i posti messi a diposizioni siano concretamente pochi (403) rispetto al numero degli iscritti che hanno sostenuto la prova di ammissione (3000). L’ideatore del gruppo su facebook “Ampliamento medicina Bologna”, inoltre, spiega “Molti di noi hanno ottenuto un punteggio che in altri atenei avrebbe permesso l’accesso”, dichiarandosi più che d’accordo all’ampliamento del 10% prospettato dal Ministero.

Va ricordato, tra l’altro, che l’ampliamento degli accessi a Medicina non è certo una novità a Bologna. È da quattro anni, infatti, che il Ministero mette a disposizione posti in più rispetto a quelli prospettati dal bando. L’anno scorso, ad esempio, furono ammessi 33 studenti in più del dovuto, il tutto, con il benestare dell’Alma Mater.

Il preside della facoltà di Medicina, Sergio Stefoni, ha provato a spiegare l’attuale riluttanza dell’Alma Mater, a concedere nuovi posti a medicina, parlando di problemi “logistici e di didattica”. Per Stefoni, infatti, il vero ostacolo, all’ampliamento delle immatricolazioni, riguarda proprio la capienza delle aule, inadatte a ospitare un numero elevato di studenti, e i problemi di didattica che ne conseguirebbero. Inoltre, prosegue, la conferenza dei presidi delle facoltà di Medicina di tutta Italia ha espresso un parere negativo sull’argomento, senza dimenticare che i posti nelle scuole di specializzazione tendono a calare di anno in anno.

Stefoni, quindi, da sempre assoluto sostenitore dell’ampliamento del numero chiuso di medicina, mai come quest’anno, si vede costretto a chiudere la porta in faccia a tutti quegli studenti risultati in posizione non utile nella graduatoria finale dei test d’ingresso, in nome della buona didattica e per mantenere un’offerta formativa che possa garantire ai futuri medici un rapido ingresso nel mondo del lavoro.

Sarebbe interessante capire, però, il motivo per cui questi problemi di didattica e logistici, di per se validissimi, che non permettono l’ampliamento del numero chiuso, siano tirati in ballo solo ora e non anche gli anni passati. È forse anche per ricevere queste risposte che le associazioni degli studenti hanno deciso di muoversi per appoggiare “la causa degli esclusi”.

Francesco Pandolfi

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy