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22 dicembre 2011

Divieti falsi alla Sapienza

Fantomatico divieto, emanato all’ Università di Roma “La Sapienza”, ha suscitato gran ilarità in tutto il comparto studentesco e sul web.

Si tratta di una finta proibizione: le effusioni amorose all’interno degli stabili accademici non sono più consentite e immancabili sono le sanzioni amministrative in caso di violazione.

L’immagine, falsa, dell’affissione è da un po’ di tempo che cavalca le onde dell’ambiente social e con Facebook la notizia si è espansa a macchia d’olio.

Tuttavia si desume, da questo simpatico e divertente divieto, che sarebbero presenti nelle nostre sedi universitarie delle apposite aree di “relationship amorosa” dove poter tranquillamente manifestare verso il proprio partner, occasionale o non che sia, tutto il proprio “affetto”!

Se fosse così, a questo punto, gli studenti non disdegnerebbero certo una lecita rivendicazione che, in tempi così cupi, renderebbe inequivocabilmente piacevole la frequenza dei corsi e tale, senza dubbio, non avrebbe più bisogno dell’accezione “obbligatoria”, poichè difficilmente ci sarebbero aule vuote!

In realtà, viene citato l’art. 36, comma 1, che corrisponde alla “Legge – quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”.

Era forse il caso di “ricodificare” un’altra legge, vista la rilevanza etico – sociale sottesa in quella originale; ma in questo caso, sorvolando su qualsivoglia moralismo, non ci resta che ridere.


Alessandro Gabrielli

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