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3 dicembre 2011

Gli studenti si ribellano “Basta assecondare chi occupa”

Il vespaio di critiche, causato dalle occupazioni di questi giorni, dei collettivi Crash-CUA, Insolventi e Draghi Ribelli, sembra non placarsi. Questa volta però, le voci contrarie non si sono levate dal mondo politico o accademico, ma dagli studenti stessi, per bocca dei loro rappresentati ufficiali, che si definiscono stanchi di vedersi scavalcati da chi non rispetta le regole.

In una nota, firmata dai cinque rappresentati degli studenti (Student Office, Sindacato degli Universitari, Sinistra Universitaria), presentata in Senato Accademico, il 29 novembre, si afferma il “disagio constatato negli studenti riguardo alle modalità con cui l’Ateneo gestisce i propri spazi”, facile intuire che si faccia riferimento ai fatti accaduti nei giorni scorsi.

Tutto il fronte politico unito dei rappresentati degli studenti, quindi, ha ricordato come ai collettivi studenteschi siano date concessioni e diritti che le normali associazioni non riescono a ottenere. Nella nota si fa riferimento a una festa, organizzata dagli studenti dei collettivi, negli spazi di Giurisprudenza, concessi “nel giro di mezza giornata”, senza che si sia dovuto pagare per la pulizia delle aule o per un servizio di vigilanza, in quanto, continua la nota, “non sono un’organizzazione studentesca riconosciuta”.

Diverso trattamento, invece, è riservato alle associazioni ufficiali, giacché, accusano i rappresentati degli studenti, per chiedere uno spazio bisogna muoversi con 30 giorni d’anticipo, consapevoli che poi ci sarà da pagare per la pulizia e il servizio di vigilanza.

Inoltre, prosegue la nota, bisogna ricordare la condizione in cui versa la facoltà di Farmacia, i cui studenti sono costretti a seguire le lezioni in una sala cinematografica, poiché le aule non sono al momento agibili e dal Rettore era arrivata l’assicurazione che tutto si sarebbe risolto nel giro di poco tempo.

Riguardo questa situazione, fa discutere, soprattutto, la concessione delle aule di San Petronio Vecchio, al collettivo Bartleby, che potrebbero essere usate in maniera diversa e a favore di quegli studenti che “rispettano le regole”.

Per questo le associazioni degli studenti chiedono, al Rettore Dionigi, di prendere una posizione decisa contro gli occupanti, accogliendo le richieste degli studenti che rispettano le regole, pagano le tasse e rappresentano la maggioranza assoluta.

La risposta del Rettore, avvenuta durante il Senato Accademico stesso, non si è fatta attendere. Dionigi ha dichiarato che comprende bene la situazione, sapendo di non poter nascondere la delicatezza dei fatti, assicurando di occuparsi dei casi più problematici il prima possibile, con l’appoggio delle autorità competenti.

Francesco Pandolfi

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