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12 dicembre 2011

Il viaggio “across the universe” dell’Unibo

Chi siamo? Da dove veniamo? Dove stiamo dirigendoci?

Impossibile non essersi posti almeno una volta una qualsiasi di queste tre domande; improbabile non averle mai sentite pronunciare da anima viva.

Si tratta del resto di alcuni dei più comuni interrogativi esistenziali di cui l’uomo sogna da secoli di venire a capo, ma attualmente lasciati ancora inesorabilmente irrisolti.

È su tali rompicapo che per molti versi andrà a focalizzarsi l’incontro “Stelle, molecole, vita”, organizzato dall’Università degli Studi di Bologna ed in programma domani, martedì 13 dicembre, presso l’Aula Absidale.

La questione relativa all’origine dell’Universo e, di conseguenza, della vita sulla Terra, è da secoli oggetto di accanite discussioni nella storica contrapposizione tra scienza e fede.

La diatriba concerne in primis la nozione stessa di “origine”: secondo la prospettiva laica, l’Universo deve il proprio incipit ad una concatenazione di eventi naturali assolutamente irripetibili; è su questa convinzione che si sono basate le innumerevoli teorie elaborate a riguardo, dal Big Bang a seguire.

Da un punto di vista religioso, è invece più sensato parlare di “creazione”: la nascita dell’Universo sarebbe sottesa alla volontà di una o più entità superiori, le quali tendono ad assumere diverse identità a seconda del credo e della tradizione culturale cui si fa riferimento.

Il convegno “Stelle, molecole, vita” non pretende certo di fornire una chiave di lettura esaustiva per fenomeni che costituiscono da tempo un inestricabile enigma.

L’obiettivo sarà piuttosto quello di stimolare una serie di riflessioni in merito ad una concreta ed affascinante possibilità: stando a recenti studi, la vita sulla Terra affonderebbe le proprie radici nientemeno che negli astri.

Un’idea del tutto spiazzante, eppure confortata da fondate considerazioni sulla composizione chimica delle stelle, nella quale è stata riscontrata traccia di materiali organici da molti ritenuti unicamente riconducibili alla decomposizione di organismi viventi.

Ora, non va dimenticato che il nostro pianeta fu colpito, milioni di anni fa, da numerosi meteoriti recanti a loro volta, come ampiamente dimostrato, molecole dello stesso tipo.

A fronte di tutto ciò, l’ipotesi secondo cui la genesi dei primi esseri viventi si fosse verificata a partire da composti organici provenienti dallo spazio cosmico è dunque da ritenersi tutt’altro che fantascientifica.

Diranno la loro sull’argomento quattro esponenti del mondo della ricerca: l’astrofisico Giorgio Palumbo, l’antropologo Fiorenzo Facchini, il chimico Vincenzo Balzani ed il genetista Edoardo Boncinelli. L’incontro avrà inizio alle ore 18.

L’allestimento è stato curato dal Dipartimento di Astronomia dell’Alma Mater con la collaborazione dell’INAF (Osservatorio astronomico di Bologna), il cui direttore Flavio Fusi Pecci sarà incaricato della gestione del dibattito.

Francesco Ienco

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